Delrio sul dopo Renzi: "Pronti a governo di scopo, elezioni in primavera"

Il ministro reggiano ospite a La7: "Non si aspettava un voto del genere, per questo dobbiamo riflettere di più"

REGGIO EMILIA. «Noi diamo la nostra disponibilità, la massima collaborazione al Capo dello Stato per un governo di scopo che ci porti a elezioni perchè non si può farne un altro non pienamente legittimato. Non vogliamo sfidare il Paese ma arrivare a una nuova legge elettorale». Così il ministro reggiano, Graziano Delrio, interviene a La7, dove ospite a DiMartedì ha risposto alle domande di Giovanni Floris sul futuro del governo e del Pd.

«Primavera è la scadenza in cui andremo alle urne, penso, ma poi decide il Presidente della Repubblica», aggiunge Delrio.

«I 13 milioni di voti per il Sì - dice ancora l’esponente Pd - non sono voti per il governo ma vanno rispettati come quelli per il No, non è detto che siano del Pd ma li ritengo un patrimonio di fiducia a chi proponeva la riforma». «Non è stata una "quasi vittoria", è stata una sconfitta - ironizza - è comunque una sconfitta. È stata messa troppo poco a fuoco la sostanza della riforma. Il dibattito - ha aggiunto - è stato oscurato su un giudizio del governo».

Per Delrio, «dal voto è venuto un bel bagno di umiltà. Dobbiamo ripartire ascoltando di più il malcontento della gente. Nessuna arroganza. Il nostro messaggio era di fiducia e speranza, ma sappiamo che c'è gente che sta male».
 
«Noi crediamo sull’esigenza e diamo la disponibilità per avere un governo di scopo che ci porti alle elezioni, ma ovviamente deciderà il presidente Mattarella. Renzi non si aspettava un voto del genere, per questo dobbiamo riflettere di più. Io penso che in primavera sarà una data buona per votare, dopo la decisione della Consulta sull’Italicum. Il Paese ha chiesto elezioni, noi come Pd dobbiamo discutere, credo che il partito sia stato molto democratico. In Forza Italia o M5s non ci sono stati Comitati per il Sì».