«Gli aggressori? Ubriachi Lettera a chi vende alcol»

Pestaggio a Guastalla, il sindaco a Iafrate: «Non abbiamo svenduto la Municipale I commercianti facciano attezione ai minorenni». La famiglia pensa alla denuncia

GUASTALLA. «Non abbiamo “svenduto” la nostra polizia locale all'Unione Comuni Bassa reggiana, e non è assolutamente vero che abbiamo chiuso il posto di polizia di via Gonzaga». Questa la secca replica del sindaco Camilla Verona alle accuse di Vincenzo Iafrate, consigliere di minoranza del gruppo “Per Guastalla” che, per la violenta aggressione di venerdì scorso da parte di due fratelli nomadi di origine slava nei confronti di un guastallese di 19 anni, aveva incolpato l'amministrazione comunale, rea «di non garantire la sicurezza ai cittadini». La sindaca respinge le accuse e rilancia: «Quello del consigliere Iafrate, mi spiace dirlo, è puro populismo e si limita solo a cavalcare la situazione».

Intanto l'episodio avvenuto nel pomeriggio di venerdì in via Gonzaga, in pieno centro storico, si arricchisce di ulteriori particolari. Uno dei due fratelli, ubriachi, autori dell'aggressione, è minorenne. Per questo l'amministrazione comunale, nei prossimi giorni, invierà una lettera agli esercenti per invitarli a non somministrare o vendere bevande alcoliche ai minori. La normativa, al riguardo, esiste da anni e prevede pene pecuniarie per i trasgressori, ma evidentemente forse qualcuno l’ha ignorata. «Ciò che è successo la settimana scorsa è grave, ci preoccupa e non fa stare tranquilla neanche la nostra polizia municipale. Tuttavia gli agenti operano quotidianamente in stretto contatto con le altre forze dell'ordine, tra cui polizia stradale e carabinieri, per monitorare il territorio. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ho ricevuto i genitori del ragazzo picchiato. Il giovane è ancora provato. Non c'erano motivi particolari per un fatto così violento. Si tratta di due fratelli di cui conosciamo la situazione, che abitano in una casa privata dove ci sono altri minori già seguiti dai servizi sociali. Da quanto ho potuto apprendere, i due erano ubriachi e hanno preso di mira il ragazzo, che non ha reagito alle loro provocazioni e per questo l'hanno aggredito».

Sembra inoltre che, prima dell'aggressione al 19enne, i due abbiamo provato a creare qualche problema anche in oratorio, ma per fortuna, forse anche grazie alla presenza di un responsabile di struttura corporea piuttosto robusta, i due fratelli sono stati allontanati. Qualche minuto dopo è avvennuto l'episodio in via Gonzaga: i due nomadi, dopo essersi diretti verso piazza della Repubblica, pare abbiano provocato un anziano che stava camminando sul marciapiede, che però ha fatto finta di non sentire. Nei confronti dei due fratelli potrebbe scattare una denuncia da parte della famiglia del 19enne, che si sono rivolti ai carabinieri di Guastalla. (m.p.)