«Mio figlio è stato offeso e aggredito senza motivo»

Guastalla: parla la madre del giovane picchiato da due ragazzi in centro Alcuni cittadini erano intervenuti. Iafrate: «Colpa dell’amministrazione»

GUASTALLA. Nessuna rissa. «Ma un’aggressione senza motivo se non la richiesta da parte di mio figlio che ha 19 anni, frequenta da poco l’università ed è conosciuto e benvoluto nel paese dove è nato e che ama, a queste due persone di smettere di insultarlo. L’unico motivo per cui lo facevano è che erano ubriachi, essendo in giro per i bar a bere superalcolici dalle 14». A pochi giorni dal grave episodio avvenuto venerdì pomeriggio verso le 17 in pieno centro a Guastalla, non si placa l’ondata di indignazione. E ora a chiarire cosa è accaduto è la madre del ragazzo preso di mira dai due bosniaci, che lo hanno assalito. Solo l’intervento di alcuni cittadini aveva messo fine a quell’aggressione.

Tra questi, anche Vincenzo Iafrate, consigliere comunale di minoranza ed ex vice sindaco. Il quale ora presenterà un’interrogazione a nome del gruppo consiliare “Per Guastalla” - condiviso e firmato anche dalla capogrippo Elisa Rodolfi - riguardo all’accaduto che ha visti protagonsiti due giovani già noti alle forze dell'ordine.

Iafrate accusa l’amministrazione comunale di scarso senso di responsabilità sulla gestione della sicurezza, dopo aver «sciolto» il corpo di polizia locale per destinare il personale alla polizia municipale della Bassa reggiana. «Un brutale episodio e che mi ha visto fisicamente coinvolto in quanto passante - racconta - E per questo, voglio fare una considerazione non direttamente su quanto accaduto che è già nelle competenze di chi di dovere, ma sulle scelte politiche sulla sicurezza compiute da questa amministrazione. A mio avviso la chiusura della sede della polizia locale in via Gonzaga e la distribuzione del personale nell’Area Vasta e Unione dei Comuni hanno portato a un importante impoverimento di pattugliamento nel centro storico e in tutto il territorio comunale».

Iafrate, a supporto delle sue ragioni, porta alcune cifre. «I costi dell’operazione sono esorbitanti – tuona l’ex vice sindaco – I 600mila euro annui a carico del Comune di Guastalla non hanno portato a nessun miglioramento della sicurezza sulla vita dei cittadini. I furti sono all’ordine del giorno e la gente è impaurita ed esasperata. Nonostante le numerosissime richieste di una videosorveglianza capillare, ad oggi sono stati posizionati solo alcuni cartelli senza l’installazione delle telecamere e i pochi varchi sono dei bancomat per le casse comunali senza benefici sulla sicurezza». «Nessun risparmio quindi dalla gestione dell’Unione e nessun ritorno in sicurezza per i cittadini. E tutto ciò è il risultato delle scelte politiche del Pd. Per questo motivo il gruppo consiliare “Per Guastalla” porterà in consiglio comunale quanto accaduto» conclude il consigliere comunale di opposizione.

Ma non è solo la politica a reagire. In paese, l’episodio ha destato molta impressione.

Il giovane preso di mira era stato costretto a rifugiardi correndo dentro la farmacia. L’intervento di Iafrate e di alcuni commercianti aveva messo in fuga i due aggressori. Intanto sul posto erano intervenuti i carabinieri di Guastalla. I due sono volti ben noti. Ma a questo punto in paese c’è chi inizia ad avere paura. (m.p.)