Sorpresa: sala giochi inaugurata prima della contestazione

Gattatico, il comitato stava preparando iniziative di protesta La replica del locale: «È tutto in regola, siamo autorizzati»

GATTATICO. Ha già aperto i battenti la contestata sala giochi di Ponte Enza, osteggiata da un comitato di cittadini contrario all’insediamento dell’ennesima attività di gioco d’azzardo, la quarta nel breve tratto di via Emilia tra Calerno e San Prospero di Parma. Ieri campeggiava la scritta “aperti”, e la polizia municipale ha fatto un controllo (del resto, la municipale non è competente e non può elevare multe, che spettano ad Agenzia delle Dogane e Monopoli, Siae e altre forze di polizia).

Dentro, un responsabile di sala – che precisa di non essere il titolare – afferma: «È tutto in regola. Abbiamo chiesto agli enti preposti e ci hanno fornito tutte le autorizzazioni necessarie, altrimenti non saremmo qui, è evidente. Il comitato? Ci spiace. Quando si sbarca in un paese, avere la contrarietà dei residenti non fa mai piacere. Però faccio presente che dietro le sale gioco ci sono i Monopoli e altri enti statali: spalle robuste. E se queste attività sorgono numerose è perché corrispondono a una richiesta del mercato».

La sala, che si trova nell’ampio ex showroom dell’abbigliamento Taddei, è aperta 24 ore su 24, giorno e notte. E se ieri all’ora di pranzo era mezza vuota, si suppone che la clientela sia più numerosa nelle ore serali. La tempistica di apertura ha quindi scavalcato e dribblato l’obiettivo del comitato Pellerossa, capeggiato da Franco Bassi (Gattatico) e Alberto Iotti (Sant’Ilario), che si proponeva di osteggiare l’esercizio creando un movimento di opinione e coinvolgendo le amministrazioni comunali, impotenti perché il permesso lo concede la questura. Proprio giovedì scorso l’associazione, davanti a una trentina di persone, aveva organizzato un incontro con due relatori – la dottoressa Flavia Neri del Servizio tossicodipendenze Ausl e il consigliere regionale Sel Yuri Torri, oltre agli assessori di Gattatico Federica Costi e di Sant’Ilario Sonia Robuschi – per mettere in guardia contro i pericoli della ludopatia.

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