Clochard denuncia i vigili ma finisce lui indagato

Il mendicante aveva cercato di borseggiare un anziano davanti all’ospedale Poi mette nei guai un agente e l’ex comandante , ma l’inchiesta li scagiona

REGGIO EMILIA. Davanti all’ospedale Santa Maria situazioni sopra le righe – con mendicanti come protagonisti ed anziani caritatevoli che finiscono per essere borseggiati – sono quasi all’ordine del giorno.

Ma quanto avvenuto con al centro un 45enne che chiede abitualmente l’elemosina è stato a dir poco pericoloso per due vigili – di cui uno è addirittura l’ex comandante Antonio Russo della Municipale – ritrovatisi indagati e poi scagionati dopo due anni d’indagini.

Il mendicante nel tardo pomeriggio del 5 giugno 2014 aveva fermato un anziano all’uscita dell’ospedale, ma una donna capisce che “qualcosa” non va in quel contatto e prima si mette di mezzo, poi segnala la vicenda ad alcuni agenti della Municipale che sono nei pressi. Di lì a poco il 45enne viene portato dai vigili, con un’auto di servizio, in centrale per identificarlo e qui al mendicante sarebbe accaduto di tutto, come mette nero su bianco su una denuncia presentato alla Municipale stessa. E secondo il clochard è un vigile 49enne ad accanirsi contro di lui nel garage del comando: schiaffi, trascinamenti a terra per qualche metro con tanto di ammanettamento, il cellulare che gli cade e si rompe, calci nelle gambe e nel costato per un paio di minuti. E sempre secondo il mendicante tutto sarebbe finito quando nell’ufficio è comparso il comandante. Accuse pesanti che fanno scattare le indagini coordinate dal pm Giacomo Forte: il vigile va nei guai per sequestro di persona (un reato che prevede una pena sino a 10 anni di carcere...) e lesioni, mentre l’allora comandante viene indagato per omissione di atti d’ufficio (non avendo fornito le registrazioni del sistema di videosorveglianza posto nel garage del comando). Ma pian piano viene a galla una realtà ben diversa. Assistito dall’avvocato Ernesto D’Andrea, il vigile viene interrogato e comincia a delinearsi e soprattutto ad essere provata una ricostruzione diversa. Il 45enne, chiedendo l’elemosina, aveva cercato quel giorno di sfilare il portafoglio all’anziano agganciato, inoltre venivano smentite le botte subite nel garage, mentre si evidenziava che era stato il clochard ad opporsi al trasferimento al comando per identificarlo, causando una lesione al ginocchio, da qui l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Una ricostruzione che, anche se in ritardo, ha permesso di appurare i fatti, rendendo del tutto ininfluente la mancata consegna dei filmati da parte del comandante. Quindi il magistrato ha archiviato le posizioni relative alla Muncipale, mentre ora si ritrova indagato il mendicante. «Abbiamo provato che il vigile – commenta l’avvocato difensore D’Andrea – non aveva picchiato il 45enne, anzi era lui ad aver subito una lesione al ginocchio. Inoltre aveva operato un arresto legittimo».