Assalta tre banche in pochi minuti

Sant’Ilario: l’uomo, evaso dal cercare durante un permesso, arrestato a Bologna subito dopo una rapina in farmacia

SANT’ILARIO D’ENZA. Tre banche prese di mira nel giro di pochi minuti, tutte lungo la stessa via, e una farmacia rapinata, poche ore più tardi. È “l’impresa” compiuta in un solo pomeriggio da un 40enne. Ma alla fine per l’uomo sono scattate le manette. E si è scoperto che è il detenuto del carcere della Pulce di Reggio Emilia evaso, nei giorni scorsi, dopo un permesso per lavoro.

Tutto ha avuto inizio giovedì intorno alle 14. Alla centrale operativa dei carabinieri sono iniziate ad arrivare, in rapida successione, diverse richieste di aiuto. Tutte dalla stessa strada, ma da tre banche diverse.

Nei primi due casi - alla filiale del Credito Cooperativo e alla Carisbo - l’uomo era entrato a volto scoperto e aveva minacciato le cassiere con un cutter. La rapina, però, in entrambi i casi non è andata a buon fine. L’uomo ha dovuto desistere per il sistema di sicurezza “Cash in cash out” e per la temporizzazione della cassaforte principale.

Il rapinatore, però, non si è dato per vinto. È uscito dissimulando tranquillità, e asserendo con gli stessi dipendenti delle banche che fosse soltanto uno scherzo.

Tutto questo, però, per entrare nella terza banca, la Montepaschi di Siena, dove ancora una volta non ha portato a compimento il suo obiettivo per la presenza di numerosi clienti.

Ma i carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza, intervenuti rapidamente sul posto, hanno subito visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza e sono così riusciti a riconoscere l’uomo: un noto pregiudicato 40enne con a carico una lunga sfilza di precedenti specifici. Si tratta di Giovanni D’Angelo, che è stato quindi denunciato per tentata rapina aggravata e continuata.

Quello che è accaduto dopo lo hanno ricostruito ben presto i carabinieri. Dopo il terzo tentativo fallito, l’uomo è fuggito salendo sul primo treno in transito da Sant’Ilario.

La fuga è durata qualche ora perché, una volta a Bologna, il 40enne ha preso di mira una farmacia. Ma ben presto è stato arrestato dalla polizia. Gli agenti hanno scoperto che il malvivente da una ventina di giorni era ricercato per l’evasione del 25 ottobre dal carcere di Reggio Emilia, dove non aveva fatto rientro dopo un permesso di lavoro. E hanno scoperto che i carabinieri lo avevano già identificato come l’autore delle rapine di Sant’Ilario, lo stesso giorno. A tradirlo, oltre al suo naso prominente – che negli anni l’ha portato ad essere soprannominato Cyrano – proprio i suoi numerosi precedenti penali e di polizia che ormai lo rendono noto a molti rappresentanti delle forze dell’ordine.

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