Ruba all’asilo e lascia un biglietto di scuse

Il ladro prende cibo, attrezzature da cucina e un portatile dal nido Nilde Iotti. Poi scrive alle cuoche: «Ne avevo bisogno»

REGGIO EMILIA. La miseria e la povertà possono portare a gesti estremi, comprensibili anche se mai giustificabili. Ed è probabilmente il caso del furto commesso nella notte fra lunedì e martedì al Nido d'infanzia Nilde Iotti, in via Fratelli Bandiera a Pieve Modolena, quando un ladro si è introdotto nei nuovissimi locali della struttura e ha messo a soqquadro le cucine, rubando del cibo e delle attrezzature usate dalle cuoche della struttura. A sparire anche un computer portatile, senza che però altre zone dell’asilo fossero danneggiate.

Un gesto scellerato, rubare non è mai accettabile soprattutto quando lo si fa verso dei beni destinati ai bambini. Il ladro tuttavia, forse preso proprio dai sensi di colpa per quanto aveva appena commesso, ha deciso di lasciare un biglietto proprio nelle cucine.

Una sorta di giustificazione, scritta a mano su un foglietto di carta: «Scusate ma ne avevo bisogno, l’ho fatto a malincuore». Un uomo che ha perso il lavoro? Un clochard senza un posto dove andare? O forse un padre di famiglia che non sapeva come dar da mangiare ai propri figli? A dirlo saranno le indagini della polizia di Stato, che ora sta indagando su questo episodio, ma il biglietto sembrerebbe svelare un retroscena di umanità e sensi di colpa. Forse, almeno in questo caso, non si trattava di un criminale di professione ma di un poveretto che ha agito perché si è visto senza alternative.

Alternative che però esisterebbero, soprattutto in una città come Reggio dove il welfare è da sempre un fiore all’occhiello della città. Di questo avviso è anche Paola Cagliari, dirigente del servizio Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune: «Nel biglietto trovato in cucina chiedeva scusa per quello che aveva appena fatto. Un segno senz’altro dei tempi difficili. L’inasprirsi di alcune differenze sociali può portare a episodi simili, anche se a Reggio manteniamo ancora un buon tenore di vita. Durante il furto sono state rubate diverse attrezzature da cucina, come una grattugia e un’impastatrice, del cibo e un portatile. Il problema vero è stata la cucina, resa inutilizzabile dal disastro compiuto dal ladro. Per poter provvedere al pasto dei bambini abbiamo dovuto chiedere d’urgenza alla Cir di fornirci del cibo da asporto. Qui abbiamo cinque sezioni con un totale di 97 bambini, tre di nido gestite dal Comune e due di scuola gestite dall’associazione Agorà. Ora tutto è tornato alla normalità, abbiamo fatto denuncia e aspettiamo l’esito delle indagini».