La società è passata a Cottarelli finito nei guai per Mani pulite

CORREGGIO. La Pieffe Trade, società mediatrice nell’acquisto dell’olio dalla Romania per En.Cor, non è più di proprietà di Vinnaco Frezza. Quest’ultimo, infatti, ha cessato di essere amministratore...

CORREGGIO. La Pieffe Trade, società mediatrice nell’acquisto dell’olio dalla Romania per En.Cor, non è più di proprietà di Vinnaco Frezza. Quest’ultimo, infatti, ha cessato di essere amministratore unico della società che, il 14 gennaio di quest’anno, è stata trasferita a un altro soggetto in provincia di Milano, mentre la sede legale, in precedenza, era a Bologna. La società è stata ceduta – come dichiarato dallo stesso Vinnaco Frezza, interpellato telefonicamente dalla Gazzetta sabato scorso – a Carlo Cottarelli, nato a Vescovato (Cremona) il 17 ottobre 1932. Lo stesso luogo e la stessa data di nascita di Carlo Cottarelli, amministratore di Cober Spa. Carlo Cottarelli, rappresentante legale della Cober Spa e rappresentante legale della Computer Security, finì nei guai nel gennaio del 1995 nell’ambito dell’inchiesta “Mani pulite”. Cottarelli venne arrestato assieme al rappresentante legale della Cober e al rappresentante legale della Gepin Spa. I tre vennero accusati di evasione fiscale e Cottarelli anche di corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Gli accertamenti, come comunicò la Guardia di Finanza, iniziarono da diversi documenti raccolti nell’ambito del procedimento sull'autoparco di via Salomone di Milano. Dalle carte sarebbe stato possibile agli investigatori rilevare «le condotte illecite che avrebbero consentito al Cottarelli la creazione di disponibilità non contabilizzate pari a 50 miliardi» di lire. Di questi, stando a quel che si apprese, un miliardo sarebbe andato a Craxi-Balzamo. Gli arresti, chiesti dal pubblico ministero Elio Ramondini, vennero sottoscritti dal giudice per le indagini preliminari Cristina Mannocci. (s.a.)