I rapinatori del Credito Emiliano rischiano di tornare in carcere

Novellara: i tre ora sono liberi dopo l’arresto del 29 settembre per il colpo in banca e l’inseguimento Il Tribunale di Riesame ha accolto la richiesta del pm Pantani ma i difensori hanno presentato ricorso

NOVELLARA. Potrebbero ritornare in carcere gli autori della rapina messa a segno lo scorso 29 settembre ai danni del Credem di Novellara. I tre – Franco Balsano, 48 anni; Franco Tedesco, 52; Maurizio Bigiani, 44 – erano stati arrestati dai carabinieri subito dopo la rapina da oltre diecimila euro ed erano tornati a casa il giorno successivo.

Il Tribunale di Reggio Emilia, infatti, dopo la convalida dell’arresto, in attesa del processo, aveva concesso ai tre rapinatori bolognesi gli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni.

Questa decisione è stata subito impugnata dalla dottoressa Maria Rita Pantani, sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, vista la pericolosità dei tre malviventi, che hanno diversi gravi precedenti, tra cui varie rapine avvenute con lo stesso schema di quella al Credem.

Il Tribunale del Riesame di Bologna ha accolto le richieste della dottoressa Pantani e ha annullato il provvedimento del Tribunale reggiano, disponendo per i tre la custodia cautelare in carcere. Le porte della casa circondariale potrebbero quindi aprirsi, se la Corte di Cassazione – alla quale i diretti interessanti hanno fatto ricorso contro la decisione del Tribunale del Riesame – accoglierà la tesi del Riesame.

La banda ha all'attivo numerose rapine e anche un tentato omicidio. I tre rapinatori sono stati arrestati il 29 settembre scorso dopo la rapina avvenuta alle 12.30 alla filiale Credem di piazza Unità d'Italia a Novellara e aver ingaggiato un inseguimento dalla Bassa a Reggio Emilia, tra Santa Croce, Bagnolo, Rubiera e Correggio.

Oltre all’arresto dei tre, era stata recuperata l’intera refurtiva, costituita da oltre diecimila euro e tre veicoli usati dai malviventi, di cui due rubati e e una terza auto usata come apripista durante la fuga.

Durante la rapina, un bandito con il volto coperto e armato di cutter ha fatto irruzione nell’istituto di credito, dov’erano presenti, oltre ai dipendenti, anche quattro clienti, e aveva minacciato i presenti con l’arma. Dopo aver aperto due cassetti di altrettanti sportelli, arraffò il denaro. Quindi, la banda si è data alla fuga, prima a piedi e poi su uno scooter rubato il giorno prima a Reggio Emilia. Alla periferia di Novellara, per garantirsi la fuga, hanno abbandonato lo scooter: due sono saliti su una Modus, rubata lo scorso aprile nel Bolognese, mentre un terzo complice è salito su una Ford Fiesta per fare da apripista.

L’allarme della banca ha dato il via alle ricerche con un ingente dispiegamento di forze dell’ordine: il rapinatore a bordo della Fiesta è stato intercettato dai militari di Bagnolo a Canolo di Correggio, dove è stato arrestato dopo un concitato inseguimento.

I due complici sono stati individuati e arrestati dai carabinieri in via dell’Aeronautica a Reggio Emilia: uno era nascosto all'esterno del ristorante Chacarero, l'altro era invece seduto a tavola: aveva già ordinato e stava per pranzare tranquillamente. Nella Modus utilizzata dai due banditi è stato recuperato l’intero bottino.

Il giorno dopo all’esito della convalida, i tre sono tornati a casa ottenendo i domiciliari.