Così si rigenera il patrimonio immobiliare

L’atto di concessione gratuita ha una durata di dodici anni dal primo novembre al 31 ottobre 2028

REGGIO EMILIA. L'atto di concessione gratuita della stazione ferroviaria di Santo Stefano è stato firmato da Stefano Massola, direttore generale di Fer, e dall'architetto Massimo Magnani, dirigente comunale della struttura di Policy per l'economia solidale. Vi si cita, nella premessa, la deliberazione numero 107 del 24 maggio scorso con la quale la Giunta comunale ha approvato il “progetto di riuso, valorizzazione e rigenerazione sociale del patrimonio immobiliare gestito da Ferrovie Emilia Romagna”. Inoltre vi sono menzionati i tre soggetti beneficiari della sub-concessione, che viene esplicitamente prevista: gli uffici comunali dei servizi sociali dell'area Nord, l'Emporio solidale e il Centro provinciale di servizi del volontariato Dar Voce. Il fabbricato viene concesso “a titolo precario e temporaneo, nello stato di conservazione e manutenzione attuale”, per una durata di dodici anni, dal primo novembre 2016 al 31 ottobre 2028. Il comune potrà recedere in ogni momento con preavviso di sessanta giorni. Fer, invece, potrà revocare la concessione solo in caso di inadempienza degli obblighi assunti dal concessionario. Il Comune, Dar Voce e le associazioni del volontariato che gestiranno il polo di aggregazione sociale dovranno, fra l'altro, mantenere in buono stato di conservazione i locali, rispettare le norme di sicurezza e igiene sul lavoro e di prevenzione dei danni e degli incendi, nonchè provvedere a proprie spese alla manutenzione ordinaria. Inoltre sono tenuti a pagare le forniture, le utenze e i servizi accessori, quali le pulizie, l'energia elettrica e l'acqua, insieme ai tributi con la sola esclusione dell'Imu. Fer, invece, si farà sostanzialmente carico delle opere di manutenzione straordinaria, che competono di norma ai proprietari. Alla scadenza, fra dodici anni, la concessione non sarà rinnovata automaticamente, ma potrà essere ricontrattata. (l.s.)