Il cuore ha ceduto, sospetti sui farmaci

Sant’Ilario: autopsia su Homar Gambocci. Non si esclude l’eccessivo uso di medicinali, tra cui alcuni anabolizzanti

SANT'ILARIO. Ha ceduto il cuore, forse a causa di una eccessiva assunzione di farmaci. E in attesa delle analisi, non si esclude che tra queste sostanze vi siano degli anabolizzanti, sostanze chimiche che aumentano l'anabolismo, ossia stimolano la formazione di molecole complesse (proteine, lipidi complessi e polisaccaridi) a partire da molecole semplici (rispettivamente amminoacidi, acidi grassi e monosaccaridi). Esempi tipici sono l'insulina, il testosterone, gli steroidi anabolizzanti e l'ormone della crescita. Le sostanze anabolizzanti vengono usate per curare alcune malattie, come l'anemia e l'osteoporosi, oltre ad essere usate in modo illecito nel mondo dello sport per aumentare la massa muscolare e migliorare le prestazioni sportive. Ma non risulta che Homar Gambocci praticasse discipline sportive.

Nel caso del macellaio di 43 anni, papà di una bambina, trovato senza vita nella sua abitazione di via Matteotti a Sant'Ilario, il 20 ottobre scorso, è ancora prematuro formulare qualsiasi ipotesi, anche se, al momento, la morte resta misteriosa.

Per ora si sa che il cuore ha ceduto all’improvviso. Le cause probabilmente saranno chiarite dalle analisi conseguenti all’autopsia. Con queste analisi si cercherà di capire quali sono stati i medicinali ingeriti da Gambocci – che negli ultimi giorni era in malattia per il mal di schiena che gli impediva di sostenere l'impegnativo lavoro come macellaio in una azienda del territorio – e se questi possano avere a che fare con il decesso. Al momento del rinvenimento del cadavere, i sanitari e le forze dell'ordine hanno trovato una ingente quantità di farmaci nell'appartamento. Il 43enne era in attesa di essere sottoposto a una operazione per ernia, quindi la presenza di antidolorifici è giustificata. Sulla vicenda la Procura di Reggio ha disposto accertamenti. (m.g.)