Reggio Emilia, ecco dove nascerà il bosco urbano dedicato a Dario Fo

Sorgerà in un’area verde che si trova tra via Settembrini, via Martiri di Cervarolo e la tangenziale

REGGIO EMILIA. Sorgerà su un’area di 30mila metri quadrati che si trova tra via Settembrini, via Martiri di Cervarolo e la tangenziale.

E il 20 novembre saranno piantumati i primi 300-400 piccoli alberi, che avranno il tempo di crescere per diventare il bosco partecipato intitolato a Dario Fo. Per i prossimi dieci anni la burocrazia impone che la dicitura corretta sia “in memoria di Dario Fo”. Ma la sostanza non cambia.

L’idea è quella di farne un bosco colorato e vivo, in cui sia possibile rilassarsi, leggere, camminare, ma anche scoprire un’installazione artistica. Un bosco poliedrico, com’è stato il grande “giullare” diventato premio Nobel. Di certo gli alberi piantati saranno nostrani: querce, aceri campestri, carpini e non potrà mancare il faggio.

Perché come ha detto Jacopo Fo a Matteo Incerti – ideatore dell’iniziativa “Mille Alberi” partita lo scorso anno e replicata quest’anno – «Fo in dialetto lombardo significa “faggio”».

La seconda edizione di “Mille Alberi” (che lo scorso anno ha consentito la piantumazione di 1.300 piccoli alberi grazie a 250 volontari), insieme all’avvio del progetto del bosco “Dario Fo”, sono stati presentati ieri mattina in municipio dai promotori Ivan Cantamessi, Norberto Vaccari e Matteo Incerti del M5S, e dall’assessore Mirko Tutino.

L’iniziativa infatti s’inserisce nel progetto della giunta di mettere a dimora nei prossimi tre anni circa novemila piante.

Al loro fianco anche l’agronoma Paola Cardelli, che assieme al consigliere comunale e architetto, Norberto Vaccari, ha la responsabilità di tramutare in realtà le idee e le proposte che arriveranno dai cittadini.

Le prime piante nell’area di via Settembrini saranno collocate da un lato a ridosso delle case e dall’altro vicino alla tangenziale. Ma, per riempire tutta l’area, ci vorranno tanti altri alberi, volontari e altrettanta progettualità da parte dei cittadini.

Nella settimana del 20 novembre, come ha ricordato l’assessore, saranno numerose le associazioni che si mobiliteranno nell’ambito delle iniziative dedicate all’appuntamento “Reggio Respira 2016”, con lo scopo di migliorare la qualità dell’aria di una delle città tra le più inquinate della Pianura Padana. La punta di diamante delle iniziative è proprio “Mille Alberi”. Lo scorso anno gli alberelli sono stati destinati al Campovolo, Villa Sesso, San Prospero Strinati, Gavassa e Campo di Marte. Quest’anno 500 piantine autoctone saranno messe a dimora al Campovolo, 300 circa in via Settembrini e le altre nel Parco Martiri di Villa Sesso. E, come lo scorso anno, non basterà la mobilitazione del 20 novembre, ma sarà necessario svolgere un’opera di manutenzione per garantire la crescita delle piantine. Anche quest’anno l’iniziativa è affidata al volontariato ed è autofinanziata. Nel 2015 sono stati raccolti 4mila euro, quest’anno per raccogliere fondi è stata organizzata per il 5 novembre una cena di autofinanziamento, ma è anche possibile contribuire utilizzando il conto pay-pall assgrillireggianimail.com.