«Mi molestava, mai chiesto soldi»

Correggio, la 46enne ribalta in aula le accuse del pensionato: «Era insistente»

CORREGGIO. La strana per non dire boccacesca vicenda processuale che vede un pensionato 85enne accusare – di reati pesanti (estorsione, molestie sessuali, minacce e lesioni) – una donna di quarant’anni più giovane, ha vissuto anche ieri una “tappa” non indifferente in tribunale a Reggio.

Perché per quaranta minuti l’imputata – difesa dall’avvocato Ernesto D’Andrea – ha respinto tutte le accuse, entrando anche in particolari piccanti davanti al giudice Luca Ramponi. Ha raccontato che la conoscenza fra i due era cominciata addirittura in cimitero e con tanto di avances («Mi aveva visto sola»).

Ma lei fa subito una valutazione: «Ho avuto problemi in famiglia e in quell’uomo avevo visto una figura paterna e non pensavo certo ad una relazione sentimentale».

Sempre secondo la 46enne «era stato poi lui a chiedere insistentemente dei rapporti sessuali e non gli ho mai chiesto soldi».

L’imputata fa riferimento a sue condizioni imbarazzanti in certi frangenti relativamente agli atti sessuali, per poi sottolineare l’insistenza delle telefonate del pensionato, che arrivava anche ripetutamente a bussare la porta di notte. Vivono nello stesso condominio e questi raid notturni sono stati poi confermati – in aula, sentito come testimone – dal fratello della 46enne che ha raccontato di questi “raid” e telefonate notturne.

Il fratello – che vive con la sorella – ha anche smentito la storia dei soldi, in quanto lui lavora, inoltre possono contare anche sull’aiuto economico di altri due fratelli.

Come fatto balenare nella scorsa udienza, l’avvocato D’Andrea ha richiesto la perizia psichiatrica per la sua assistita, come scrupolo difensivo, non trovando però d’accordo il giudice Ramponi, che l’ha respinta. Ma su questa decisione del magistrato giudicante può aver pesato il fatto che agli atti vi sono i certificati del Dipartimento di salute mentale di Correggio che segue da tempo la donna. Nella prossima udienza – fissata per poco prima di Natale – verrà emessa la sentenza.(t.s.)