Consulenti? Si scelgono con un clic

A Reggio il primo portale finanziato dai 17 Ordini professionali

REGGIO EMILIA. Un portale che mette all’avanguardia in campo nazionale il nostro tribunale: perché quello di Reggio è il primo palazzo di giustizia che può contare su un programma informatizzato per la gestione e soprattutto la scelta dei consulenti (tecnicamente definiti “ctu”) da nominare nei processi.

L’innovativo software è stato presentato ieri in una folta conferenza-stampa in cui sono emerse le peculiarità di questo nuovo strumento al momento consultabile dai giudici (ma sarà ampliato a pm ed avvocati) oltre che dai 17 Ordini professionali reggiani (anche se limitatamente al proprio Ordine d’appartenenza) che formano la “rosa” di consulenti giudiziari. Il software – di proprietà della Fondazione Ingegneri – è stato ideato da 02 Studio Ingegneri Associati e dall’ingegner Matteo Pedretti, grazie al finanziamento del progetto da parte di tutti gli Ordini. Un percorso durato due anni e alla fine la Fondazione Ingegneri ha messo a disposizione gratuitamente il software al tribunale. «Un sistema informatizzato duttile – commenta Francesco Caruso, presidente del tribunale – che permette di applicare con ancora maggiore precisione il principio di equa distribuzione dei consulenti previsto dalla legge». E’ infatti compito del presidente del tribunale vigilare affinché non venga mai sforata la soglia del 10% di incarichi di consulenza come valore. Sul tema una recente circolare del Csm sulle consulenze in tribunale che richiede sempre maggiore trasparenza, con pubblicazione dei dati sul sito del palazzo di giustizia. Ma come funziona questo meccanismo? Il professionista va in tribunale e si iscrive all’Albo, poi invia all’Ordine di riferimento le proprie competenze che a sua volta le controlla ed infine inserisce questi dati nel portale, mettendoli così a disposizione del magistrato. «Questo progetto è innovativo – spiega Francesco Spallanzani che guida il Collegio Geometri – che nasce da un’intuizione del presidente Caruso a cui è stata data concretezza. E’ il primo portale in Italia di questo genere e ben venga se qualche altro tribunale ce lo chiederà come supporto».(t.s.)