Controlli antidroga con i cani nelle aule dell’istituto Gobetti

Scandiano: carabinieri in azione, ma niente stupefacenti L’operazione è stata concordata con docenti e dirigenza

SCANDIANO. Cani addestrati a fiutare fuori e dentro le aule, verifiche negli spazi scolastici, ispezioni.

La settimana scolastica dell’istituto superiore Piero Gobetti è iniziata con la presenza nel complesso di via della Repubblica dei carabinieri della tenenza locale e dei loro colleghi del nucleo cinofilo di Bologna, che utilizza cani addestrati per fiutare sostanze stupefacenti.

Non è la prima volta che la scuola scandianese è al centro di perquisizioni. Lo scorso anno un’iniziativa identica era arrivata dopo pochi mesi di lezioni. In entrambe le occasioni i carabinieri si sono mossi in collaborazione con la dirigenza ed il corpo insegnanti del Gobetti, all’interno di un percorso sull’uso di droghe da parte degli studenti.

Gli ultimi anni – fra arresti, inchieste e osservazione sociale – parlano di un discreto aumento dei consumatori di sostanze stupefacenti, sia droghe leggere che pesanti, nella popolazione giovanile del distretto ceramico. E uno dei fulcri del distretto, soprattutto per i ragazzi, è l’istituto Gobetti, l’unica scuola superiore presente nel territorio, che negli ultimi anni ha visto un crescendo di iscrizioni, tanto da portare alla costruzione di nuove aule. E’ dunque ipotizzabile che anche questa scuola non sia immune dal fenomeno droga, o quantomeno che l’entrata e uscita degli studenti possano essere occasioni per trattative e compravendite che poi spesso vengono completate altrove. Nella precedente perquisizione non era stato fermato nessuno ma erano stati ritrovati piccoli quantitativi di hascisc abbandonati fuori da finestre, aule e cortili: qualche studente, dopo aver visto i carabinieri all’ingresso con i cani, aveva preferito lasciare lì la merce scomoda piuttosto che farsi pizzicare con il “fumo” addosso.

Questa volta non ci sono stati ritrovamenti, l’azione ha avuto principalmente una funzione preventiva, per ricordare ai ragazzi e ragazze che un controllo più massiccio potrebbe arrivare in qualsiasi momento. I militari hanno controllato l’area esterna dell’edificio e poi hanno fatto il giro completo degli spazi chiusi, aule, laboratori, palestra, bagni e zone comuni. In diverse occasioni i cani si sono agitati avvicinandosi a degli zaini, come se stessero fiutando qualcosa, ma le successive perquisizioni non hanno fatto saltare fuori nulla di illecito. L’operazione ha richiesto diverse ore e ha toccato tutti gli spazi potenzialmente sfruttabili come nascondigli, compresi quelli vicini al cantiere partito per ampliare l’istituto, quello che ha portato all’installazione dei tanto chiacchierati hangar blu all’ingresso del Gobetti, hangar necessari per coprire la richiesta di aule da parte della popolazione studentesca.