Blitz, battaglia legale sulla villa ereditata

Bagnolo: prima udienza sul sequestro milionario all’imprenditore Claudio Borelli. Al Riesame per le nuove armi trovate

BAGNOLO. Primo atto – in tribunale a Reggio – sul sequestro milionario all’imprenditore 72enne Claudio Borelli (ieri presente in udienza).

Si tratta di un maxi sequestro preventivo di beni – perfezionato sul finire di giugno – a partire dall'azienda bagnolese in campo oleodinamico, passando poi per tre case, cinque garages, diverse auto di lusso e moto, numerosissimi conti correnti bancari e polizze assicurative, nonché oltre 900mila euro in contanti. Ieri l’udienza ha avuto al centro il braccio di ferro fra il pm Maria Rita Pantani e l’avvocato difensore Alessio Fornaciari relativamente ad alcuni immobili (due case fra cui la villa in cui il 72enne abita e due garage) che l’imprenditore ha ereditato dai genitori. Per la difesa sono beni che non devono rientrare nel sequestro, mentre il pm Pantani è di tutt’altro avviso. Ora saranno fatti – sul punto – degli accertamenti da parte del professionista che verrà nominato nella prossima udienza dalla Corte (presidente Cristina Beretti, giudici a latere Andrea Rat e Luca Ramponi). Durante la perquisizione erano stati sequestrati anche un fucile, due revolver, una carabina, 18 barattoli contenenti complessivamente due chili di polvere da sparo, oltre 700 cartucce (per fucili e pistole) e 987 inneschi per cartucce da caccia. Un arsenale nascosto in vari punti della casa e che aveva messo in ulteriori guai l'imprenditore Claudio Borelli che su quest’ultimo versante è seguito dall’avvocato difensore bolognese Vincenzo De Gaetano. Pochi giorni or sono altri guai per l’imprenditore bagnolese. Nel blitz della Finanza sono spuntate mazzette di euro e dollari dappertutto: in un armadietto della palestra domestica, nel cesto della biancheria in lavanderia, in una scatola da scarpe lasciata nell'armadio della camera da letto e in un'altra scatola da scarpe chiusa nella cassaforte. In più, due banconote – una da 50 euro e una da 100 dollari, sul totale di 289mila euro e 159.778 dollari – sono risultate false.

Sono state invece rinvenute nel garage e nella palestra ricavata nella villa altre armi, tra le quali due pistole senza matricola (di cui una da collezione, ad avancarica), balestre, pugnali, sciabole, asce e coltelli, più una quarantina di munizioni. (t.s.)

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