«Non lasciamo soli i magistrati e gli agenti»

L’emblematica presenza in aula del sindaco Bini in fascia tricolore: «Le istituzioni siano più presenti»

REGGIO EMILIA. Anche ieri un’altra udienza semideserta. Spicca, però, una fascia tricolore. È quella di Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti e soprattutto in molteplici vesti (imprenditore, politico, amministratore) da tempo in prima fila nella lotta alla ’ndrangheta e alle infiltrazioni nell’economia reggiana. L’irrisione con cui viene accolto dai detenuti in “gabbia” ogni volta che mette piede nell’aula-bunker la dice lunga su come sia stato efficace in questi anni il suo operato antimafia.

Partiamo ovviamente dalla fascia tricolore...

«Va rilanciata la presenza degli amministratori a questo processo. Farò un appello agli altri sindaci affinché, alternandoci, vi sia sempre una presenza delle istituzioni. È importante esserci».

Lei si è fatto questo convincimento perché di udienze ne ha già seguite molte?

«Certo. Cerco di essere nell’aula di Aemilia il più possibile. In questo momento è giusto dare ai magistrati e alle forze dell’ordine il sostegno delle amministrazioni e della società civile per farli sentire decisamente meno soli».

In quest’aula non è facile testimoniare, serpeggiano spesso paura, reticenza...

«Io sono stato sentito come testimone due settimane fa e posso dire che non è facile deporre. È molto importante se percepisci che vi sono persone con te in questa battaglia».

E l’accoglienza dei detenuti nei suoi confronti ormai immancabile?

«Mi salutano e mi sorridono. Si vede che sono felici di vedermi...».

A fianco di Bini ha seguito l’udienza Fabio Bezzi (direttore generale della Cna provinciale), in aula anche Catia Silva (responsabile per la legalità della Lega Nord Emilia) che denunciò le infiltrazioni mafiose nel Comune di Brescello e una delegazione di Libera (peraltro sempre presente).(t.s.)