Imputato saluta dalla gabbia la vittima di un’estorsione

REGGIO EMILIA. Le deposizioni dei testimoni al processo Aemilia sono spesso sofferte. Le vittime di reati spesso vengono richiamate dai pm o dal presidente del collegio al dovere di raccontare la...

REGGIO EMILIA. Le deposizioni dei testimoni al processo Aemilia sono spesso sofferte. Le vittime di reati spesso vengono richiamate dai pm o dal presidente del collegio al dovere di raccontare la verità e non essere reticenti. Spesso ci sono anche discordanze tra quanto dichiarato dalle vittime nei verbali, davanti ai carabinieri, e quello che poi riferiscono in aula. Ieri mattina in aula è stato ascoltato il lodigiano Giordano Boschiroli, che ha raccontato delle presunte estorsioni messe in atto ai suoi danni da alcuni calabresi operanti nel Mantovano e nel Reggiano. Quegli episodi sono al centro del processo Pesci in corso a Brescia, nato dall’indagine parallela ad Aemilia. Boschiroli, che in passato è stato minacciato di morte, è apparso in difficoltà nel rispondere alle domande e ha ammesso di essere preoccupato. Il pm della Dda Marco Mescolini, durante un intervallo del processo, ha chiesto che l’imprenditore fosse allontanato dall’aula. «Perché ho notato che qualcuno l’ha salutata dalla gabbia», gli ha detto il magistrato. «Sì mi hanno salutato e ho risposto», ha detto l’uomo.