«Cinque cutresi sono scappati dal mio locale senza pagare»

REGGIO EMILIA. «Signor giudice le racconto una cosa che è accaduta l’altra sera». Vincenzo Petrola, il ristoratore che aprì gli Antichi Sapori di Gaida con Pasquale Brescia (come si racconta nell’arti...

REGGIO EMILIA. «Signor giudice le racconto una cosa che è accaduta l’altra sera». Vincenzo Petrola, il ristoratore che aprì gli Antichi Sapori di Gaida con Pasquale Brescia (come si racconta nell’articolo a lato) al termine della sua lunga deposizione in aula ha aggiunto un aneddotto. «L’altra sera cinque ragazzi cutresi sono venuti nel mio locale e sono scappati senza pagare 250 euro di conto. Avevano chiesto di fumare e sono andati nella distesa all’esterno. Li ho seguiti pure».

L’episodio è accaduto a poche ore dalla testimonianza in aula del ristoratore, sebbene nessuno abbia collegato i due fatti.

Lo stesso Petrola non ha tratto conseguenze da questa vicenda, che però ha tenuto a raccontare al collegio presieduto da Francesco Caruso.

Il testimone dopo aver parlato dell’episodio dell’altra sera si è sentito in dovere di aggiungere che «tra i cutresi qualcuno bravo c’è». E dalle gabbie degli imputati è arrivato prontamente un «grazie» e poi uno scoppio di risa collettivo.