Il ladro perde la scarpa al bar

Colpo da 70 bottiglie di champagne nel locale di Fabbrico, ma il malvivente lascia una traccia di sé

FABBRICO. Hanno forzato l’ingresso principale dirigendosi immediatamente verso le slot. Poi, quando non sono riusciti ad aprire le macchinette, si sono diretti verso le bottiglie di champagne che il proprietario aveva preparato per la degustazione in programma per ieri sera e le hanno rubate, insieme ad alcuni cartoni di birra.

Colpo da oltre 6mila euro, nella notte tra martedì e ieri, al bar “Lo Zeppelin” di piazzale Landini: i ladri hanno fatto man bassa di una settantina di bottiglie di champagne, ma hanno lasciato sul posto una traccia che si potrebbe rivelare importante ai fini investigativi. Nella fretta della fuga, infatti, un malvivente ha perso la scarpa vicino all’ingresso principale del bar.

«Prima si sono avventati contro le slot, poi quando hanno capito che non c’era nulla da fare perché non si aprivano, si sono diretti verso le bottiglie di champagne – racconta il titolare del bar, Cristian Subazzoli Misticoni – Evidentemente, devono avere controllato Facebook perché ho creato una pagina che descrive l’evento sulla pagina del locale. Qualcuno ha pensato bene di fare un salto prima... I ladri sono entrati dall’ingresso principale, forzando la porta. Una volta dentro, dopo le macchinette hanno preso di mia una settantina di bottiglie di champagne assortito Benoit Cocteaux, di Barolo Oddero, Amarone Cà del Monte, bordeaux Auberto rive droite, Valdobbiadene Rivalta e gin scozzesi. Una selezione molto prestigiosa che avevamo in programma di degustare ieri sera. L’evento si è svolto ugualmente perché ho fatto rifornire il locale e gli ospiti hanno potuto ugualmente gustare il menù. Oltre alle bottiglie, poi, mi hanno portato via il fondo cassa, dove di solito teniamo circa 500 euro». «I ladri, però, hanno lasciato un indizio: uno di loro ha perso una scarpa. L’abbiamo ritrovata vicino alla porta d’ingresso, da cui sono scappati. La stessa porta che hanno forzato per entrare nel locale» conclude Subazzoli. Sul caso indagano i carabinieri.