Chiesto l’ergastolo per Grande Aracri

Kyterion: per la Dda è il mandante dell’omicidio di Dragone. Richieste pesanti anche per Lamanna, Diletto e Villirillo

CATANZARO. Richieste di condanna pesanti per Nicolino Grande Aracri (ergastolo), Francesco Lamanna (18 anni), Alfonso Diletto (16 anni) e Romolo Villirillo (10 anni). Sono quattro nomi ben noti a Reggio e che rientrano – 25 condanne per complessivi 294 – nelle richieste avanzate dai pm della Dda, Vincenzo Capomolla e Domenico Guarascio, per gli imputati del processo Kiterion che si sta svolgendo con rito abbreviato davanti al gup distrettuale di Catanzaro, Carlo Saverio Ferraro.

Le richieste sono arrivate ieri in serata al termine della requisitoria con la quale i magistrati della Dda hanno ricostruito l’indagine che a fine gennaio 2015 portò all’esecuzione di 46 ordinanze di custodia cautelare e che smantellò la cosca Grande Aracri in contemporanea con la più imponente operazione Aemilia eseguita in Emilia Romagna. Per l’operazione KYterion a conclusione delle indagini gli indagati diventarono 52. Di questi vennero rinviati a giudizio 46 persone e ben 30 di loro hanno chiesto il processo in rito abbreviato. I 30 imputati che si sono sottoposti al processo con rito abbreviato sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, violazioni di leggi in materia di armi, omicidio, ricettazione, estorsioni, danneggiamenti, turbata libertà degli incanti, intestazione fittizia di beni, illecita concorrenza mediante violenza o minaccia, usura, rapina; tutte condotte aggravate dall'aver agito con metodi mafiosi. Accuse gravissime per le quali i magistrati, in una requisitoria durata fino a tarda sera, hanno scandagliato le posizioni di ogni imputato. Capomolla e Guarascio, quasi come in una staffetta, si sono dati il cambio parlando tre ore ciascuno nel corso di un’udienza iniziata a mezzogiorno. Particolare attenzione è stata posta dai magistrati sulle posizioni relative all’omicidio a Cutro del boss Antonio Dragone (che segnò la fine della sua cosca) per il quale sono accusati, quali mandanti, Nicolino ed Ernesto Grande Aracri ed Angelo Greco indicato come uno degli esecutori materiali del delitto. Proprio nei loro confronti, nonostante il rito in abbreviato preveda uno sconto di un terzo della pena, i pm hanno chiesto al gup comunque tre condanne all’ergastolo. Ora la parola passa alle difese.