Fabbrico, a 4 anni dal sisma si inaugura la scuola De Amicis

L’edificio era rimasto seriamente danneggiato dalle scosse. Sabato l’emozionate taglio del nastro dopo i lavori di ripristino

FABBRICO. «Questa scuola che si è fermata per rigenerarsi, ora accoglierà 250 ragazzi dagli 11 e 14 anni con 12 aule, 4 laboratori, sala insegnanti e un’aula magna: tutti spazi necessari a favorire una buona organizzazione delle attività didattiche».

A dirlo dal palco è stata l'assessore alla Scuola Patrizia Scardovelli che, visibilmente emozionata, ha dato il via alla cerimonia di inaugurazione della scuola di via De Amicis, completamente rinnovata e migliorata dal punto di vista antisismico, rimasta chiusa per oltre 4 anni per le ferite inferte dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012. Per Fabbrico, quella di sabato, è stata una festa. Via De Amicis si è trasformata in una sorta di anfiteatro naturale occupata da centinaia di genitori e ragazzi.

«Molti continueranno a chiamare questo edificio “le elementari” che con i suoi 100 anni di vita, ha visto tante storie: le classi del primo ’900 con 40 bambini e una sola maestra, l’ala riservata alla scuola comunale “Genesio Righi”, la sede della biblioteca e del patronato scolastico, la scuola di ricamo e quella di musica». All’inaugurazione è intervenuta anche Viviana Cattaneo dirigente scolastica dell’Ic di Fabbrico che ha esortato i ragazzi ad avere «rispetto del bene pubblico». Anche il sindaco Maurizio Terzi era molto emozionato e dopo un breve saluto ha dato la parola all’assessore regionale per la Ricostruzione post-sisma Palma Costi che, come la preside, ha invitato i presenti a sostenere moralmente e materialmente le popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. «L’Emilia Romagna ha adottato la frazione di Montegallo – ha detto – ma presto adotteremo altri paesi. Noi stiamo già lavorando per poter far ripartire quelle zone a partire dalle scuole».

Sul palco anche i bambini che nel 2012 frequentavano la prima elementare e che oggi sono alle medie e quelli che erano alle medie e oggi sono già alle superiori, per alcuni pensieri messi in quadro e poi donati alla dirigente scolastica Viviana Cattaneo. Il taglio del nastro a opera di Enrico 7 anni e mezzo. Poi, la benedizione di don Gino Bolognesi, preceduto dall’inno nazionale suonato dalla banda dei “Centouno” di Fabbrico. (m.p.)