Ragazzino rischia di annegare in piscina, lo salva un bagnino

Quattro Castella: tragedia sfiorata alle piscine La Favorita di Montecavolo. Il 12enne non riemergeva dall'apnea, sccorso e rianimato

QUATTRO CASTELLA. «L’ho visto nuotare in apnea. Non c’era tanta gente e l’ho tenuto d’occhio. Quando mi sono accorto che i secondi passavano e lui non riemergeva ho capito che c’era qualcosa che non andava. Mi sono tuffato e ho visto che era ormai sul fondo con occhi e bocca aperta. Quando l’ho portato su era svenuto».

Operazione salvataggio, giovedì mattina, alle piscine “La Favorita” di Montecavolo. Protagonista un bambino di 12 anni, che abita a Vezzano. Una giornata spensierata a divertirsi in piscina, ha rischiato davvero di trasformarsi in una tragedia.

Il piccolo era arrivato nella struttura di Montecavolo con il papà e la sorellina minore. Quando la piccola ha avuto bisogno di andare in bagno, il genitore lo ha lasciato solo qualche minuti. È in quegli istanti che è successo tutto.

Il 12enne stava facendo il bagno, si divertiva in prove di apnea. Ma non sa nuotare e forse la situazione gli è sfuggita di mano. Il responsabile dei bagnini, sulle spalle più di vent’anni di soccorso ai bagnanti, Lorenzo Rapaggi, 42 anni racconta: «Quando l’ho portato su, ho capito che il bambino aveva avuto una sincope. Ho iniziato le manovre di rianimazione, non aveva acqua nei polmoni ma solo nelle prime vie respiratorie. Gli ho fatto la respirazione bocca a bocca. A quel punto si è ripreso» racconta.

Sono stati attimi concitati, carichi di paura. Alla presenza del padre del piccolo, che intanto era arrivato. Dalla piscina è partita la chiamata al 118. Sul posto è arrivata un’ambulanza. A quel punto, però, la situazione era già tornata in siccurezza. «Il piccolo parlava, capiva. Mi ha saputo dire il suo nome, sapeva dove si trovava. Abbiamo capito che l’emergenza era rientrata, ma ha rischiato seriamente di affogare. È stata questione di attimi» prosegue il bagnino, della ditta esterna di assistenza bagnani che opera alla Favorita. Rapaggi, poi, lavora qui ininterrottamente dal 1994.

A causare l’incidente potrebbe essere stata un’imprudenza. A quanto pare, il bambino no sa nuotare e forse durante quei giochi in acqua la situazione gli è sfuggita.
Pochi giorni fa, sempre alla Favorita, c’era stata un’altra emergenza. Una bambina di 6 anni era scivolata sbattendo la testa. Un infortunio che ha richiesto l’intervento di un’ambulanza. Ma per fortuna in entrambi i casi è andata a finire bene. La piscina di Montecavolo è una delle più frequentate del territorio reggiano, presa d’assalto specie da chi è costretto a restare in città. (el.pe.)