Rischia di annegare nelle acque del Po, salvato

Boretto: l’uomo si è sentito male per colpa di una congestione, a tirarlo fuori un gruppo di persone sulla spiaggia

BORETTO (REGGIO EMILIA). Stava per trasformarsi in tragedia una tranquilla domenica sulla spiaggia del Po, a Boretto. Il provvidenziale salvataggio ad opera di un 52enne della provincia di Parma ha permesso a un cittadino cinese di 28 anni di sopravvivere a una congestione che lo ha colto mentre si trovava in acqua, consentendone così il successivo trasporto in ospedale.

L’episodio è avvenuto intorno alle 18 di ieri, nella spiaggia alla quale si accede dalla zona della bonifica e che ogni estate è meta di tanti turisti – in particolare coppie o famiglie con bambini - che approfittano della pace di quel luogo per trascorrere qualche ora di relax.

In questo periodo di “magra” del fiume si sono formate diverse lingue di sabbia, e su una di queste, ieri pomeriggio, si è posizionato un numeroso gruppo di cittadini cinesi, molti dei quali parenti tra loro.

La giornata di tranquillità, all’improvviso, è stata turbata dalle grida di alcuni di questi che hanno iniziato ad agitarsi vista la difficoltà di un loro connazionale che stava facendo il bagno. Nelle urla concitate, un 52enne di Mezzani Inferiore (Parma), Sauro Maghenzani, ha sentito anche la parola aiuto. Distante alcune decine di metri, l’uomo è accorso sul posto ed è riuscito a trarre in salvo il 28enne, anche con la collaborazione del padre del giovane. In quei momenti di agitazione, sono stati anche allertati i soccorsi, che si sono precipitati a Boretto nel giro di pochi minuti.

Il personale di un’ambulanza della Croce Azzurra e dell’automedica dell’ospedale di Guastalla hanno prestato le prime cure al ragazzo, poi ricoverato per accertamenti.

Le sue condizioni non sono gravi, e pare che le cause dell’episodio siano da ricondurre a un malore sopraggiunto in quanto, poco prima, il 28enne aveva bevuto qualcosa di freddo.

A seguito del salvataggio si è registrata anche una certa polemica da parte di alcuni turisti, in quanto i sanitari avrebbero atteso sulla terraferma, senza attraversare lo specchio d’acqua bassa che li separava da dove si trovava il giovane, ma evidentemente gli operatori non potevano rischiare di bagnare o danneggiare le strumentazioni in loro dotazione.

Quanto accaduto ha creato una certa apprensione tra i bagnanti, che hanno assistito atterriti alla scena.

Non è la prima volta che si verificano situazioni simili. Negli anni scorsi diverse persone (in particolare di nazionalità straniera) hanno rischiato di annegare in quello stesso punto o addirittura hanno perso la vita, come il 26enne polacco Marcin Smyda nel 2009. In tutta la zona – a partire dal lido Po, sino all'accesso alla spiaggia che si trova nei pressi del museo dei pontieri – sono presenti cartelli che vietano la balneazione, ma i turisti continuano comunque a frequentare la spiaggia. Qualcuno si avventura anche a fare il bagno. In questo tratto, in particolare, l’accesso sarebbe vietato in quanto zona di scavi.

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