Auto bruciate nella notte, si teme il dolo

San Martino in Rio, un’Opel Insigna e un’Astra di proprietà di due carpentieri albanesi hanno preso fuoco davanti al condominio dove abitano

SAN MARTINO IN RIO (Reggio Emilia). Un incendio, molto probabilmente doloso, ha completamente distrutto due automobili, parcheggiate vicino l'una vicino all'altra, davanti alla palazzina di via Ferioli 4 dove risiedono i proprietari delle vetture, due albanesi, di professione carpentieri per un'azienda di Correggio. Intorno alle 3.30 della notte fra martedì e ieri il quartiere è stato risvegliato da rumori di esplosione potentissimi.

C'è chi si è affacciato alla finestra di scatto per controllare, e chi si è precipitato in strada in preda al panico, dopo avere sentito il boato dei copertoni devastati dalle fiamme. Il rogo ha distrutto un'Opel Insigna e un'Opel Astra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Martino in Rio, con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Reggio Emilia e i vigili del Fuoco. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l'incendio, verosimilmente di origine dolosa, avrebbe interessato prima l'Insigna per poi estendersi anche all'Astra. Una volta ricostruiti i fatti, i militari reggiani hanno avviato le indagini dirette a capire le ragioni del gesto e ad individuarne gli autori, anche attraverso l'attento esame degli apparati di videosorveglianza nelle vicinanze e su tutto il comune di San Martino in Rio. Le carcasse dei mezzi sono state lasciate davanti all’abitazione, e ieri mattina i proprietari hanno iniziato a disporre perché fossero rimosse.

Tra i vicini di casa, ieri regnava una sensazione mista a paura per il grave fatto appena avvenuto e per plessità. «Intorno alle 3 di notte, abbiamo sentito un boato improvviso squarciare il silenzio – racconta Vanni Soncini, che abita a pochi metri dalle due autovetture incendiate. Ho sentito il forte rumore di copertoni che sono esplosi in mille pezzi. Ho subito avuto paura di questi rumori strani che, solitamente, nel nostro quartiere non sentiamo. Poi, proprio nel cuore della notte. Inizialmente, abbiamo pensato ai ladri. Poi, siamo corsi in strada, una volta che ci siamo resi conto che quel rumore non è stato provocato da un’incursione notturna dei ladri. E ci siamo resi conto dell’accaduto». Anche Angela Arcuri, un’altra vicina, è stata risvegliata dal rumore fortissimo e non riusciva a credere ai suoi occhi vedendo il bagliore delle fiamme. «Mi sono affacciata subito – racconta Angela – due auto stavano bruciando, i vetri erano stati sbriciolati in frantumi a pochi passa da casa nostra».