Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Il sacrificio di Francesco salva tante vite

Donati gli organi del quindicenne: cuore, polmoni, reni, cornee e cartilagini. Stasera il rosario, domattina il funerale

CADELBOSCO DI SOPRA. Salverà tante vite Francesco Mainini, 15 anni, lo studente che lunedì alle 14.30 era stato travolto da una macchina dopo essere sceso dalla corriera l’ultimo giorno di scuola, per poi morire il giorno successivo, alle 12.15, all’ospedale Maggiore di Parma. Gli organi del quindicenne rivivranno in diverse persone. I genitori – papà Lauro, veterinario, e mamma Elena Chiesa, infermiera al Santa Maria Nuova – con un gesto encomiabile, hanno dato l’assenso per l’espianto. E’ ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

CADELBOSCO DI SOPRA. Salverà tante vite Francesco Mainini, 15 anni, lo studente che lunedì alle 14.30 era stato travolto da una macchina dopo essere sceso dalla corriera l’ultimo giorno di scuola, per poi morire il giorno successivo, alle 12.15, all’ospedale Maggiore di Parma. Gli organi del quindicenne rivivranno in diverse persone. I genitori – papà Lauro, veterinario, e mamma Elena Chiesa, infermiera al Santa Maria Nuova – con un gesto encomiabile, hanno dato l’assenso per l’espianto. E’ stato donato tutto quello che poteva essere donato: cuore, polmoni, reni, cornee, perfino alcune cartilagini e la pelle (si utilizza per gli ustionati).

Ieri la salma di Francesco è arrivata a Cadelbosco Sopra, dopo l’autorizzazione rilasciata dal pm Isabella Chiesi, che ha indagato per omicidio colposo l’automobilista 37enne di Boretto che era al volante. E l’intero paese, straziato dalla tragedia, si è fermato davanti agli avvisi mortuari del giovanissimo, che lo ritraggono sorridente e nel fiore degli anni. Nel retro del ricordino i famigliari hanno voluto riportare una frase di Sant’Agostino: «La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come se fossi nascosto nella stanza accanto. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace».

Il feretro è partito ieri alle 17 dall’ospedale Maggiore di Parma alla volta della cappella nel cimitero di Cadelbosco Sopra, dove la camera ardente è stata aperta dalle 18.30 alle 19.30. Camera ardente che resterà aperta fino a domattina, per consentire alle persone che lo desiderano di porgere l’estremo saluto a Francesco.

Dopo il rosario spontaneo che si è svolto martedì sera nella chiesa parrocchiale davanti a don Valter Beltrami – erano presenti in prima fila i genitori assieme al figlio minore Davide di 12 anni – questa sera alle ore 21 si terrà un altro rosario, sempre nella chiesa parrocchiale di San Celestino.

Il funerale è fissato per domani; il corteo in auto partirà alle 10.50 dalla cappella del cimitero verso la chiesa di San Celestino e, al termine della cerimonia religiosa, sul sagrato si formerà il corteo, questa volta a piedi, per tornare al cimitero locale.

Alle esequie è prevista una partecipazione massiccia. Tra gli altri, sarà presente con una ghirlanda la scuola privata di ispirazione cattolica “San Vincenzo” di Reggio, dove Francesco aveva frequentato le medie (asilo ed elementari le aveva fatte a Cadelbosco) nella sezione B con la media dell’8 e dove il fratello Davide, che ha appena finito la seconda media, si trova dalla quarta elementare. L’istituto cittadino di via Franchetti (la mattina dell’incidente, Francesco era andato in centro proprio a salutare gli ex compagni di scuola) ci sarà al gran completo: parteciperanno i coetanei, i docenti, suor Francesca in rappresentanza delle altre religiose e il preside, Luciano Bonacini. Oltre ai genitori e al fratello, Francesco lascia i nonni paterni Franco e Rosanna e gli zii Lorella, Maria Giovanna e Adelmo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA