È morto il dottor Morini medico per quarant’anni

SAN POLO. Ha suscitato grande cordoglio in paese la morte del dottor Amedeo Morini, 93 anni, medico di famiglia amatissimo a San Polo, dove ha svolto la professione per oltre quarant’anni con...

SAN POLO. Ha suscitato grande cordoglio in paese la morte del dottor Amedeo Morini, 93 anni, medico di famiglia amatissimo a San Polo, dove ha svolto la professione per oltre quarant’anni con passione e professionalità, e soprattutto con una grande disponibilità. In anni difficili, quando si chiamava il medico di famiglia di giorno e di notte, nelle frazioni collinari, nelle case più lontane, con strade non asfaltate e magari coperte di neve, il dottor Morini c’era sempre.

È deceduto lunedì e il funerale è stato celebrato in forma privata per espressa volontà del defunto. Nato a San Polo l’8 novembre 1922, da una laboriosa famiglia contadina a Villa Ghilga, Amedeo Morini è rimasto senza la mamma da bambino e ha studiato in seminario a Marola fino al ginnasio completando poi gli studi liceali in collegio a Correggio e laureandosi in medicina all’universtità di Parma. Dopo aver fatto pratica all’ospedale di Montecchio quando era primario il dottor Pampari, il dottor Morini iniziò a lavorare a San Polo come medico di famiglia negli anni Cinquanta quando il dottor Angelo Beggi si trasferì a Scandiano. Aveva lo studio in viale Risorgimento, a poca distanza dalla sua abitazione.

Lo ricorda con affetto l’amico d’infanzia Noè Rocchi, 91enne, sampolese, direttore didattico in vari istituti scolastici, ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica e medaglia d’oro benemerito della pubblica istruzione, papà di Rodolfo, marito di Gaetana, unica figlia del dottor Morini.

«Ha sempre lavorato con una dedizione esemplare per i suoi malati ed era così disponibile e sollecito che in breve tutto il paese s’ innamorò di lui – ricorda Rocchi – Amedeo sembrava burbero, in realtà aveva un cuore d’oro e deve aver sofferto molto la mancanza della mamma, la lontanaza dalla famiglia per gli studi ma non si lamentava mai, non faceva mai pesare a nessuno suoi problemi. Da giovane era bravissimo a giocare a calcio e noi lo ammiravamo per questo. Dopo la guerra riorganizzammo la squadra di calcio sampolese e giocavamo al campo del Lido. Lui era tifoso della Juventus e io del Milan: ricordo una memorabile partita in cui il Milan segnò sette goal contro la Juventus e io lo prendevo in giro».

I primi tempi il dottor Amedeo Morini andava da tutti i suoi pazienti con la sidecar Mv Agusta modello 125 del 1953 e successivamente con la Fiat 125 del 1970. «Tante volte accadeva che tornava dalla visita di un paziente a Barcaccia a mezzanotte, si metteva a letto, e dopo poco lo chiamavano a Grassano e lui andava sempre, con qualsiasi tempo». Si era sposato con Norina Curti detta Mini, segretaria al Comune di Quattro Castella, lavoro che lasciò dopo il matrimonio per aiutare il marito nella sua attività di medico di famiglia. Rimasto vedovo, il dottor Amdeo Morini ha continuato a vivere a San Polo dove lo si vedeva fino allo scorso anno camminare a passo svelto ogni mattina nel centro del paese. E dopo tanti anni la gente ancora la fermava per salutarlo e ringraziarlo per aver curato i propri cari.

Nel 2002, durante la cerimonia d’inaugurazione del centro di riabilitazione psichiatrica in via Frassati a San Polo, il Comune ha consegnato un attestato al dottor Amedeo Morini e al dottor Franco Ferrari per l’attività svolta come medici di famiglia in paese.

La notizia della morte ha raccolto tanti commenti su facebook: «Grandissino medico e fantastica persona», «Lo ricordo seduto alla sua scrivania con dietro il poster della sua Juve», «Uomo e medico straordinario», «Grande medico di famiglia fino alla pensione!».

La cerimonia funebre si è svolta in forma privata martedì. La salma riposa nel cimitero di Villa Pieve.