In un anno cancellate 2.000 residenze fittizie o irregolari

Reggio Emilia: i controlli erano scattati dopo la denuncia di una cittadina che si era accorta che un appartamento di sua proprietà era stato subaffittato a una decina di persona falsificando più volte la sua firma sui contratti di affitto

REGGIO EMILIA. Quasi interamente dedicata al tema della casa, a partire dal controllo delle residenze e all'approvazione del nuovo regolamento per l'assegnazione degli alloggi di edilizia popolare, la discussione che si è svolta ieri in sala Tricolore. Due temi tra loro collegati, visto che da anni la graduatoria delle richieste di assegnazione di alloggi Erp si è stabilizzata sulle 900 unità, a conferma che l’emergenza abitativa è tutt’altro che risolta.

Per quanto riguarda i controlli, è emerso che sono state duemila le residenze fittizie o non in regola cancellate nel comune di Reggio a seguito delle 16 mila verifiche effettuate negli ultimi tempi.

A fornire i dati è stato il vice sindaco Matteo Sassi in risposta alla interpellanza presentata dal consigliere di Alleanza Civica Cesare Bellentani.

L’interpellanza aveva preso le mosse dal caso balzato alla cronaca di una cittadina la quale aveva scoperto che un appartamento di sua proprietà era stato subaffittato a una decina di persona falsificando più volte la sua firma sui contratti di affitto. Proprio per evitare altri casi simili, l’amministrazione comunale, ha spiegato Matteo Sassi,«oltre a quanto previsto dalla normativa, effettua ulteriori controlli. A partire da una verifica telefonica dell’ufficio anagrafe con i proprietari degli alloggi».

Approvato poi con 18 voti a favore (Pd) e 9 astenuti (Forza Italia, M5s, Alleanza Civica), il nuovo regolamento per l’assegnazione delle case popolari nel comune capoluogo, che recepisce le novità introdotte dalla Regione alla legge che era in vigore dal 2001. Il regolamento prevede che gli assegnatari sfrattati per morosità non possano ripresentare domanda di assegnazione fino all’estinzione del debito e trascorsi almeno due anni.

Giro di vite anche per chi rifiuta l’alloggio indicato dal Comune, che potrà essere interdetto per un anno dalle graduatorie. Dieci anni di esclusione dalle graduatorie invece per chi occupa abusivamente gli alloggi. A queste norme regionali si aggiungono alcune indicazioni specifiche per il Comune di Reggio. In particolare sarà assegnato un punteggio aggiuntivo (5 punti) alle famiglie con un solo genitore, mentre i punteggi per la voce “disagio economico” saranno ridotti a quei nuclei familiari a cui è stato assegnato un alloggio pubblico. Infine il Comune è intenzionato ad abolire la distinzione tra alloggi Erp (edilizia residenziale pubblica) e quelli sempre di proprietà pubblica ma che sono assegnati per un periodo massimo di un anno dai servizi sociali a famiglie che si vedranno poi assegnare un alloggio popolare o dovranno ricorrere al libero mercato.