La “pet therapy” rallegra gli ospiti alla casa protetta

Quarto “incontro” degli anziani con Dew, Aro e Pincy che hanno accolto con un sorriso i loro nuovi amici a quattro zampe

RUBIERA (Reggio Emilia)  Sorrisi che sbocciano da volti di solito cupi, braccia e mani che si aprono, con sforzo e orgoglio. Sono ben visibili gli effetti che regalano agli anziani ospiti della casa protetta di Rubiera tre bei cani chiamati Dew, un labrador di 9 anni, Aro, un meticcio labrador/levriero di 7 anni, e la piccola Pincy, meticcio pincher-chihuahua Pincy.

Ieri mattina nella struttura residenziale di via Zacconi, gestita dalla cooperativa di servizi ElleUno, si è tenuta la quarta seduta di pet therapy, la terapia con i cuccioli animali, rivolta agli anziani ospiti.

Un’ora di lavoro con Antonello Nakhleh, coordinatore di “hEllo Dog Cinofilia/Villa Drusilla” di Soliera di Modena, che alternando i tre cani ha operato con una trentina fra donne e uomini, anziani a volte in buona forma ma spesso e volentieri con problemi fisici anche piuttosto serio.

Un’ora di terapia davvero efficace, con risultati chiari anche a chi osserva per la prima volta il percorso. E ancora più concreti e visibili per lo staff sanitario della casa residenza, coordinato da Giuliana Margini. Gli ospiti vengono prima presentati agli animali, e poi coinvolti in diverse attività che li vedono protagonisti diretti. Con ogni animale il cammino è diverso. Pincy, piccolina e docile, è perfetta per essere coccolata in grembo; Aro e Dew, bravissimi e dolcissimi, sono più grandi e quindi prevedono altri movimenti e altri rapporti.

Anziani che a inizio seduta non vogliono parlare o mantengono posizioni molto rigide, spesso causate da qualche problema fisico, nel corso della terapia si sciolgono progressivamente. Le facce tese e spaurite si aprono in sorrisi commoventi, e chi magari teneva le mani strette alle braccia si libera, si sforza per abbracciare il cane o per accarezzarlo. Tutti, a rotazione, passano in primo piano e possono godersi qualche momento con i cagnolini, con effetti positivi sia per l’umore generale che per i piccoli grandi problemi con cui devono convivere.

La pet therapy è stata introdotta per la prima volta nella residenza rubierese, già di suo molto accogliente specialmente ora che il bel tempo permette di approfittare anche del bel parco interno. Ogni venerdì mattina si tiene l’incontro del ciclo, quello di ieri era il quarto appuntamento sui dieci totali della prima fase di sperimentazione.

A metà luglio la terapia si prenderà una pausa estiva, gli anziani saluteranno momentaneamente i tre cani e il loro istruttore Antonello, ma si tratterà solo di un addio temporaneo. I risultati sono stati estremamente positivi, sia secondo le osservazioni a caldo sia nelle riflessioni a freddo dello staff coordinato dalla Margini, e l’obiettivo è di riproporre in autunno una seconda tornata di appuntamenti con questa terapia, sino a introdurla stabilmente nelle attività per gli ospiti. Le proposte che si sforzano di aprirsi all’esterno del resto non mancano.

Nei mesi scorsi l’edificio di via Zacconi ha accolto alcuni gli alunni della scuola elementare Marco Polo, per un incontro in cui parlare di antichi mestieri. I volontari Auser hanno portato alcuni oggetti d’epoca, gli anziani hanno raccontato delle loro esperienze dirette e i bimbi si sono tolti ogni genere di curiosità.