«Stringete forte le vostre mogli e amatele»

Le toccanti parole del marito Massimiliano: «L’ho sempre amata con tutto il cuore, era la mia forza»

BAGNOLO. «Tra le persone non c’è più umanità, è per questo che la mia Jessica non è più qui con noi. E io vi prego, quando oggi andrete dalle vostre mogli, o dalle persone che amate, stringetele, fatele sentire importanti, perché saranno quei momenti che avrete condiviso insieme che vi aiuteranno ad andare avanti quando rimarrete soli».

Un addio struggente, straziante, sentito e lacerante. Come quello che può pronunciare solo un uomo perdutamente innamorato che ha appena perso l’amore più prezioso della sua vita, quello che non sai se potrà ritornare per farti battere il cuore nuovamente con la stessa intensità. Così, ieri mattina, Massimiliano Tirabassi, marito della 33enne morta durante il parto, dal pulpito della chiesa di San Francesco da Paola ha salutato la sua Jessica, facendo commuovere tutti i presenti che gli si sono stretti intorno.

«Io e lei ci siamo amati come nessun’altra cosa al mondo – ha aggiunto Massimiliano – abbiamo passato 18 anni insieme e io l’ho amata dal primo fino al diciottesimo. L’unico rimpianto che non ho è che l’ho amata con tutto il cuore. Lei per me era veramente tutto. Non ci sono parole per quello che è successo. Il parto dovrebbe essere il momento più bello della vita. Per me è risultato, invece, il momento più brutto. Per me senza di lei è veramente molto dura perché io l’ho amata e desiderata con tutto il mio cuore. E spero che anche voi che siete qui, con me, oggi, capiate che è importante non fare diventare il vostro amore una routine: io stavo sempre attaccato a Jessica perché glielo volevo trasmettere tutto il mio sentimento. L’amore è fondamentale e ci fa andare avanti: lei era buona, lei era la mia forza. Era la medicina che mi curava nei momenti più difficili. E il ricordo di quello che provo per lei è qualcosa che mi aiuterà, che mi darà la forza per andare avanti. Così quando andrete a casa dai vostri innamorati, dimostrati di averli a cuore, di non prenderli per scontati» – ha concluso Massimiliano in uno scroscio di applausi, tra lacrime e gemiti che si levavano tra i banchi della chiesa in cui l’unione tra questi due sposi è stata consegnata all’eternità. (s.a.)