Strane analogie in un romanzo ma l’autore nega

L’inchiesta in corso ha una curiosa e sorprendente “appendice” in un libro che sembra avere diversi punti di contatto con quanto sostengono gli investigatori francesi e italiani. Il libro s’intitola...

L’inchiesta in corso ha una curiosa e sorprendente “appendice” in un libro che sembra avere diversi punti di contatto con quanto sostengono gli investigatori francesi e italiani. Il libro s’intitola “Faussaire” (Il Falsario) ed è stato scritto da Jules Francois Ferrillon.

Di queste “somiglianze” se ne sono accorti i giornali francesi che hanno puntato il dito «sulla chiave di un romanzo particolarmente ben documentata». Ma lo scrittore smentisce di saperla lunga sull’inchiesta. «Ho citato nel mio romanzo i tre quadri su cui si indaga? Ma ho citato – replica – anche molti altri dipinti antichi di Pontormo, Velasquez, Parmigianino... Comunque il mio libro è principalmente una finzione e se trabocca nella realtà non mi interessa troppo, anche se, in fondo, mi diverte. Certo per scrivere il romanzo mi sono documentato, come quando un giornalista fa un’indagine: abbiamo informatori, cerchiamo, mettiamo in discussione, si calcola... Solo che in un romanzo – conclude Ferrillon – è la fantasia che supporta le informazioni perché siamo nella verosimiglianza».