Intervento da due milioni sul ponte Boretto-Viadana

Entro giugno il via alla manutenzione del piano stradale, che durerà tre mesi Poi la messa in sicurezza dei piloni nell’alveo del fiume Po, stimata in sei mesi

BORETTO. Supera i due milioni di euro totali l'investimento che permetterà gli ormai prossimi lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del ponte sul Po tra Boretto e Viadana, infrastruttura strategica di collegamento tra le province di Reggio e Mantova. Il primo appalto di 311mila euro per la manutenzione del piano viabile è già stato affidato dalla Provincia di Reggio Emilia alla ditta Tamagni di Boretto, mentre per quello da 1 milione e 850mila euro (stanziati dalle Regioni Emilia Romagna e Lombardia) per la messa in sicurezza delle pile in alveo sono attualmente in corso la procedure di gara.

Il dettaglio dei lavori è stato illustrato ieri a Palazzo Allende dal presidente della Provincia di Reggio, Giammaria Manghi, con il consigliere delegato e il dirigente alle infrastrutture Andrea Tagliavini e Valerio Bussei, assieme al sindaco di Boretto, Massimo Gazza, e al vicesindaco di Viadana, Alessandro Cavallari.

«Da sottolineare – ha spiegato Manghi – il sostanzioso contributo che entrambe le Regioni hanno garantito, agendo in modo sinergico al di là delle differenze politiche, come è giusto che sia quando l’interesse è comune. Inoltre, la nostra parte di interventi sarà effettuata grazie alle risorse che abbiamo deciso di sbloccare scegliendo, lo scorso anno, di violare il Patto di stabilità: una decisione amministrativa certo non semplice, ma che ci ha visti uniti e convinti nel mettere al centro del nostro operato la sicurezza dei cittadini».

«Il primo intervento, già appaltato dalla Provincia – hanno aggiunto Tagliavini e Bussei – inizierà entro la fine di giugno per durare 90 giorni e comporterà la sostituzione di 16 dei 58 giunti con giunti di ultima generazione, completando il lavoro già svolto nel tratto mantovano, così da ammortizzare al meglio sbalzi termici e vibrazioni provocate dallo scorrere del fiume e dal traffico pesante. Per ridurre i disagi degli automobilisti, gli interventi interesseranno tratti di 150 metri per volta, con l'introduzione di un senso unico alternato».

Molto più complesso il 2° intervento, in fase di appalto: «Dovendo intervenire sulle pile centrali in alveo (la 5, la 6 e la 7, mentre la 8 e la 9 erano già state rinforzate nel 2006, ndr) per realizzare una sorta di cuscino intorno alle fondazioni con un primo strato di sacchi di sabbia e un secondo di massi ciclopici – hanno proseguito Tagliavini e Bussei –. I tempi stimati in sei mesi dipenderanno inevitabilmente dal livello del Po: si tratta di un intervento fondamentale per evitare fenomeni di scalzamento durante i vortici che possono verificarsi durante le piene».

Soddisfatti Gazza e Cavallari, che hanno sottolineato l'importanza strategica dell'infrastruttura per il territorio e ringraziato gli enti che hanno finanziato i lavori.