Aemilia, ora si entra nel vivo in aula chi incastrò la cosca

REGGIO EMILIA. Dopo cinque udienze dedicate alle corpose questioni preliminari, il maxi processo Aemilia entra da oggi decisamente nel vivo all’interno dell’aula bunker. Sarà infatti sentito Andrea...

REGGIO EMILIA. Dopo cinque udienze dedicate alle corpose questioni preliminari, il maxi processo Aemilia entra da oggi decisamente nel vivo all’interno dell’aula bunker.

Sarà infatti sentito Andrea Leo – ex comandante dei carabinieri di Fiorenzuola ora trasferito ai Ros di Catanzaro – le cui indagini hanno scoperchiato il “vaso di pandora” e fatto emergere il radicamento della cosca cutrese Grande Aracri al Nord. Come già anticipato dal pm antimafia Marco Mescolini, occorreranno quattro-cinque udienze per ascoltare il maggiore Leo, considerato che la relazione stilata all’esito della maxi inchiesta è di circa 4mila pagine. In apertura la Corte conferirà l’incarico al perito per le trascrizioni delle intercettazioni. Un lavoro a dir poco impegnativo vista la mole dei colloqui captati. La stesura in mano alla procura antimafia è già stata depositata agli atti tramite due dvd. E’ stata data, sempre dai giudici, la possibilità ai detenuti di ascoltare in cella le intercettazioni che li riguardano da un pc “ripulito”.