La lettera di Mattarella ai consiglieri

Ieri mattina l’insediamento in municipio dei tre commissari e la consegna del decreto del presidente della Repubblica

BRESCELLO. E’ scattato ieri mattina l’insediamento della commissione "a tre", di nomina ministeriale, chiamata a traghettare il Comune di Brescello fino all'ottobre 2017. Accompagnati dal capitano dei carabinieri della Compagnia di Guastalla, Stefano Petroni, si sono insediati in municipio Michele Formiglio (viceprefetto vicario della Prefettura di Parma che ha già operato a Brescello da commissario straordinario da febbraio, a seguito delle dimissioni del sindaco Marcello Coffrini), il viceprefetto Antonio Oriolo (che ha già svolto l'incarico di commissario straordinario in diversi Comuni e ha fatto parte del gruppo di lavoro, nel 2011-12, per realizzare il progetto di tutela del sistema economico dalle infiltrazioni mafiose al ministero dell'Interno) e la dirigente di seconda fascia Luciana Lucianò (attualmente dirigente della Prefettura di Genova, che tra i vari incarichi ha svolto quello di commissario straordinario nel Comune di Ventimiglia, sciolto per infiltrazioni mafiose).

Nel corso della giornata i tre commissari hanno conosciuto i dipendenti comunali, che hanno fornito la propria disponibilità in caso di bisogno di delucidazioni o chiarimenti su alcune tematiche. Ai commissari sono stati conferiti i poteri del sindaco, della giunta e del consiglio comunale, limitatamente alle attività di gestione ordinaria. Il loro compito sarà quello di traghettare il paese alla prima tornata elettorale che si svolgerà dopo ottobre 2017, nella quale si formerà il nuovo consiglio comunale.

Nel frattempo il paese attende di conoscere i motivi dello scioglimento del Comune. A breve dovrebbero essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Nelle ultime ore, intanto, il decreto di scioglimento – firmato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – è stato notificato al sindaco e ai consiglieri comunali. Nel documento (che contiene la nomina ufficiale dei 3 commissari per 18 mesi) non sono specificate le motivazioni ma, con un'attenta lettura, si possono iniziare a intuire le ragioni che hanno portato il ministero dell'Interno a prendere la decisione. «All'esito di approfonditi accertamenti – si legge nel decreto presidenziale – sono emerse forme di ingerenza della criminalità organizzata che hanno esposto l'amministrazione a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon andamento e l'imparzialità comunale. La permeabilità dell'ente ai condizionamenti esterni della criminalità organizzata ha arrecato grave pregiudizio agli interessi della collettività, e ha determinato la perdita di credibilità dell'istituzione locale. Al fine di porre rimedio alla situazione di grave inquinamento e deterioramento dell'amministrazione comunale, si rende necessario far luogo allo scioglimento del consiglio comunale e disporre il conseguente commissariamento dell'ente locale, per rimuovere tempestivamente gli effetti pregiudizievoli per l'interesse pubblico e per assicurare il risanamento dell'ente locale».

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