De Lucia: «Meno soldi alle scuole cattoliche»

Il consigliere “dissidente” del Pd presenta un emendamento per ridurre i fondi «Bisogna intervenire prima sugli istituti comunali». La proposta viene bocciata

REGGIO EMILIA. Non tutti, fra i consiglieri del Pd, condividevano gli stanziamenti a favore della Fism, la federazione delle scuole materne di ispirazione cattolica. Dario De Lucia proponeva di cancellare quello destinato alla scuola Santa Teresa ma, com’era prevedibile, il suo emendamento ha ricevuto soltanto sette voti favorevoli, il suo e quelli del M5s . Venti, invece, quelli contrari espressi da Pd, Forza Italia e lista Magenta. La maggioranza lo ha affossato insieme agli altri sei emendamenti, su 17, sui quali i dirigenti comunali avevano espresso un parere negativo.

Due li aveva presentati De Lucia, tre Alessandra Guatteri (M5s) e due Cesare Bellentani (Magenta). De Lucia aveva trasformato in ordine del giorno, poi bocciato, l’emendamento meno importante, sul finanziamento dei giornali cartacei. Quello sulla Fism ha subito la sorte degli altri cinque. Era spettato ad Andrea Capelli, capogruppo Pd, cercare di evitare la fronda all’interno del suo partito proponendo, all’inizio della discussione, che fossero ritirati tutti gli emendamenti non condivisi dalla dirigenza del Comune. Il tentativo, però, non ha avuto successo.

De Lucia ha voluto anteporre la coerenza con una posizione di principio sia alla disciplina di gruppo sia alla certezza della sconfitta. Il consigliere dissidente avrebbe voluto annullare la spesa di 250mila euro, prevista per il 2017 a favore della scuola Santa Teresa, che è diretta da Sandra Rompianesi, presidente della stessa Fism e firmataria della convenzione con il Comune. A suo parere si doveva invece destinare una somma superiore, in totale 310mila euro, alla manutenzione straordinaria delle scuole di proprietà del Comune: centomila euro quest’anno (per la Massimo Magnani), 80mila nel 2017 e 130mila nel 2018.

«Una volta definiti gli interventi strutturali necessari per l'Istituzione nidi e scuole d'infanzia nel 2016 – precisava De Lucia – si potrà definire un intervento sulle scuole che non sono di proprietà comunale (Fism, Steineriana, Agorà, privati)». L’emendamento era motivato con l’ulteriore diminuzione delle risorse disponibili. Infatti i trasferimenti statali sono calati di duecentomila euro rispetto al 2015. In totale, ammontano a 20.459.196 euro. Già l’anno scorso, quando si era verificato un taglio di ben 880mila euro, il Comune era stato indotto a sopprimere di fatto due scuole proprie, a Rivalta e Codemondo. Per il 2016, poi, è prevista anche una riduzione di oltre duecentomila euro nella spesa per il personale. Al contrario cresce di anno in anno la quota del budget complessivo che il Comune destina alla Fism tramite l’Istituzione nidi e scuole: da 1.435.196 nel 2016 a 1.555.184 nel 2019. In tale quadro, secondo De Lucia, sono insostenibili gli ulteriori stanziamenti a favore delle scuole cattoliche previsti nel bilancio, escluso quello per l'intervento sulla Don Primo Carretti, previsto fin dal 2010, a fronte dell'esiguità degli interventi messi in conto per la manutenzione straordinaria sui nidi e sulle scuole dell'infanzia comunali.