Fiamme nel condominio, undici evacuati

Il rogo si è sprigionato poco prima delle 5 al piano terra a causa di un corto circuito, due persone leggermente intossicate

CASTELNOVO MONTI. Un cortocircuito nell’atrio, la palazzina invasa dalle fiamme, undici persone costrette a scappare in tutta fretta e due di loro visitate in ospedale. È stata una notte turbolenta quella vissuta fra giovedì e venerdì nel centro di Felina.

Poco prima delle 5 un incendio è partito al piano terra di una palazzina a due piani in via Fratelli Kennedy 28, in quella che viene chiamata la piazza della Magonfia, vicino al forno e alla macelleria.

All’interno vivono quattro famiglie, per un totale di undici fra donne e uomini. Il rogo è stato quasi certamente causato da un guasto del quadro elettrico centrale, sistemato nel corridoio all’ingresso del condominio. Le prime scintille hanno trovato forza nei fogli e nei volumi sistemati nell’atrio, fra cui alcuni elenchi telefonici e dei volantini pubblicitari, diventando in poco tempo alte fiamme. L’incendio ha iniziato a intaccare le pareti e a risalire verso i due piani superiori, con fuoco e con tantissimo fumo, forse l’elemento più pericoloso per i rischi di intossicazione.

Sia gli abitanti del condominio che i residenti della zona si sono accorti di cosa stesse accadendo, è partito l’allarme e a Felina sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Castelnovo Monti, assieme ai sanitari del pronto soccorso e ai carabinieri. In poco tempo tutte le persone sono state evacuate, utilizzando anche alcune scale per facilitare l’operazione; poi i vigili si sono messi all’opere per spegnere l’incendio a partire dalla sua sorgente al piano terra. Nel frattempo i medici hanno visitato tutti i condomini, compresi diversi bambini, e deciso di far visitare in ospedale un 70enne siciliano e la sua compagna, una 40enne rumena, che presentavano sintomi da intossicamento da monossido di carbonio.

I due sono stati portati a Castelnovo Monti: gli esami non hanno riscontrato gravi conseguenze e la coppia è stata quindi dimessa. A Felina, intanto, si continuava a lavorare. I vigili del fuoco hanno sgomberato l’ingresso, portando all’aperto il quadro elettrico ormai distrutto, e poi hanno effettuato un’ispezione in tutti gli ambienti. Anche se non sembrano esserci danni strutturali, le stanze sono ancora impregnate di fumo e per evitare rischi si è deciso di non permettere agli abitanti di rientrare immediatamente. Le quattro famiglie hanno dovuto quindi cercare una sistemazione di fortuna per la giornata, dopo aver recuperato qualche effetto personale fra la mattinata e il pomeriggio, rivolgendosi a parenti e conoscenti. La tensione è ancora tanta, perché lo spavento per l’incendio ha ovviamente segnato tutti i presenti; rimane quantomeno la consolazione per l’assenza di feriti e di danni strutturali alla palazzina. Ieri i residenti e alcuni operai hanno iniziato a lavorare, per portare fuori tutti i detriti e le braci, e per pianificare i necessari interventi di sistemazione.