Morti per amianto, rinviato a giudizio il titolare della Cemental

Correggio, il 7 luglio inizierà il dibattimento a carico di Franco Ponti, imputato per omicidio colposo e lesioni gravissime

CORREGGIO. Franco Ponti, ex titolare della Cemental, è stato rinviato a giudizio nel corso dell’udienza preliminare che si è svolta  stamattina in Tribunale a Reggio.


Ponti, a capo di quella che è stata più volte soprannominata la “fabbrica della morte” per i casi di mesotelioma che si sono sviluppati tra gli ex dipendenti, è accusato dal pm Isabella Chiesi di omicidio colposo e lesioni gravissime. E come ha deciso il giudice Antonella Pini Bentivoglio, dopo una camera di consiglio durata 40 minuti, Franco Ponti, attualmente titolare dell’azienda Greenpipe di Correggio e alla guida della Cemental dal 1971 fino al 1989, anno di chiusura dell’attività, è stato rinviato a giudizio.


Il 7 luglio alle ore 9.30 inizierà la fase di dibattimento del processo, davanti al giudice monocratico Cardarelli.
Il “caso Cemental” è scoppiato quattro anni fa quando Andrea Nanetti, ha presentato un esposto contro il colosso correggese, la cui sede sorgeva tra le vie della Repubblica, Ariosto e Carletti e contava fino a 550 dipendenti. Il padre di Nanetti, Luciano, è morto di mesotelioma pleurico nel 2012 e aveva lavorato alla Cemental 1967 al 1971.