Dario Fo, un ritorno atteso 50 anni

Novellara: il premio Nobel recitò “Mistero Buffo” sul palco del cinema Verdi

NOVELLARA. Dario Fo, drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo, attivista politico, novant'anni compiuti il 24 marzo scorso, è tornato a Novellara domenica pomeriggio. Per l’inaugurazione della VII edizione del festival internazionale Teatro Lab nel teatro della Rocca, con in cartellone 16 spettacoli di gruppi giovanili provenienti da ogni parte d'Italia, e per l’inaugurazione della mostra di suoi dipinti: “Mistero Buffo a colori”, nelle sale del Museo Gonzaga. A quasi mezzo secolo della prima volta, negli anni caldi della contestazione giovanile. Quando, più che mai militante e critico nei confronti del “teatro borghese”, recitava in luoghi alternativi, tipo piazze, case del popolo, fabbriche, piccoli centri di provincia; a prezzo politico, per un pubblico di quelle che allora si chiamavano le “classi subalterne” che solitamente non andavano a teatro.

A Novellara recitò sul piccolo palcoscenico del non più esistente cinema Verdi, perché il teatro della Rocca era ancora inagibile dal dopoguerra; non per un cachet, ma con la richiesta adesione, seduta stante, al collettivo da lui fondato, La Comune, per la promozione del teatro di strada. La mostra di dipinti in Rocca è dedicata alla sua opera più nota, appunto “Mistero buffo”, presentata per la prima volta nella stagione teatrale 1969-1970, con uno straordinario successo. Una “giullarata” popolare, arguta e dissacrante, con Fo unico attore in scena, ispirata a racconti della cultura popolare di argomento biblico, recitata in grammelot, una curiosa lingua reinventata, fatta essenzialmente di ritmi e intonazioni, basata su una mescolanza di vari dialetti padani; che si rifà fantasiosamente alle improvvisazioni della Commedia dell'arte.

Riguardo alla mostra, aperta tutte le domeniche fino al 4 maggio, occorre ricordare che l’autore italiano più rappresentato nel mondo si autodefinisce, con una cinquantina di mostre all'attivo, attore dilettante e pittore professionista.

Nel 1997 il premio Nobel per la letteratura, con la seguente motivazione: «Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”. La straordinaria presenza del grande artista e affabulatore in paese ha coinciso con l’edizione speciale per il 30.mo compleanno del Mercatino mensile dell'Antiquariato e la lunga diretta dalla piazza di Trc.