Canali inquinati, nuovi controlli

Intanto la Bonifica ha immesso acqua nella Fiuma per salvare i pesci

CORREGGIO. Con l'immissione di acqua proveniente da Castelnuovo Sotto, per una portata pari a 400 litri al secondo, nel canale Parmigiana Moglia, in località Gerra, nel mantovano, molti esemplari della fauna ittica si sono ripresi e si sono salvati dalle sostanze tossiche dovute a due sversamenti di liquami zootecnici, rilevate a Canolo di Correggio e a Fellegara di Scandiano. Altri pesci tra cui carpe, siluri, gobbi del peso tra i 10 e 15 kg, invece non ce l'hanno fatta e le loro carcasse galleggiano nell'acqua preda di cornacchie, gazze e aironi.

I tecnici di Arpa Mantova che martedì hanno effettuato un sopralluogo insieme a funzionari dell’Asl, non hanno ancora reso noto il risultato delle analisi. Il Comune di Moglia, per evitare che il pesce morto, decomponendosi, provochi odori sgradevoli in tutta la zona di via Argine Canale, hanno informato di quanto accaduto, il servizio “Caccia e Pesca” della Provincia di Mantova senza però ottenere risposta.

Ci sarebbe la necessità di calare in acqua un’imbarcazione dal fondo piatto per recuperare le carcasse. Tecnici dell'Ausl di Reggio, intanto, stanno svolgendo accurate indagini per risalire ai responsabili dello sversamento di liquami zootecnici. Secondo indiscrezioni le aziende agricole che hanno inquinato i canali di bonifica che dal reggiano si immettono nella Parmigiana-Moglia, sarebbero già state individuate. Si parla di un “guasto” ma su questa giustificazione ci sono dubbi, soprattutto perché i due episodi si sono verificati tra giovedì 24 e lunedì 28, durante la settimana di Pasqua. (m.p.)