Staffetta da Ravenna a Reggio Emilia per Giuly la riccia a tre zampe

E’ stata salvata da una ragazza che l’ha trovata ferita a causa di un incidente Ora è arrivata al Cras Matildico e tra qualche giorno verrà liberata in natura

SAN POLO D’ENZA (REGGIO EMILIA). Giuly - così è stata ribattezzata - è un riccio molto fortunato. Per lei la mobilitazione è stata addirittura a livello regionale. Già, perchè per portarla in un luogo dove finalmente potrà tornare libera è stata creata una vera e propria staffetta: da Ravenna a Bologna e da Bologna a Reggio. Dove, se tutto andrà bene, tra pochi giorni potrebbe tornare a scorrazzare nel bosco.

Parte dalla Romagna la sua storia. E’ infatti a Ravenna che una ragazza la trova, ferita a causa di un incidente. La riccia viene soccorsa. A causa delle ferite, il veterinario è costretto ad amputarle una zampina. Poi, per la convalescenza, la soccorritrice si offre di tenerla in casa. E’ qui che trascorrere tutto l’inverno, accudita nel letargo stagionale. Una convalescenza domestica per il piccolo animale selvatico. Alla vigilia della primavera, però, si è posto il problema di cosa fare. E’ così che la giovane è venuta in contatto con il Centro soccorso animali selvatici Rifugio Matidico, il prezioso rifugio sulle colline di San Polo d’Enza la cui opera La Fattoria ha avuto più occasioni di raccontare. Ha chiesto se lo potevano accogliere nella struttura.

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Da parte di Ivano Chiapponi e del gruppo di volontari che qui generosamente prestano la propria opera è arrivato l’ok. Così, c’è stata la mobilitazione per far arrivare il piccolo animale sino a Caverzana.

E’ stata organizzata una staffetta: la giovane soccorritrice di Giuly l’ha portata sino a Bologna, quindi qui ha trovato un’altra persona che lavora a Parma e che si è offerta di portarla fino a Reggio. Qui, è stata presa in consegna da Chiapponi.

«A questo punto, la terremo alcuni giorni nel recinto per vedere se è in grado da sola di provvedere a trovare cibo. Se tutto andrà bene, verrà liberata. Anche se le manca una zampetta sembra comunque molto autonoma e in grado di farcela» racconta Chiapponi. In caso contrario, Giuly resterà al Cras Matildico. Un lieto fine grazie a un’opera collettiva.

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