«Città senza barriere, 200 persone al lavoro e i risultati si vedono»

Ieri sera in commissione consiliare è stato fatto il punto Rabitti: «Entro la fine dell’anno 35 progetti saranno realtà»

REGGIO EMILIA. Qualche barriera è caduta e anche se molto resta da fare i risultati ottenuti, che possono sembrare piccoli passi in avanti, in realtà sono conquiste importanti. Almeno stando alla Commissione consiliare che ieri sera ha fatto il punto sul progetto “Reggio Emilia città senza barriere”, su cui la Giunta ha scommesso fin dal suo insediamento. Nel corso dei lavori della Commissione presieduta da Emilia Davoli, alla presenza del vice sindaco Matteo Sassi e dei rappresentanti di tutti i gruppi presenti in sala Tricolore, è stato il presidente di Fcr Annalisa Rabitti ad aggiornare sul lavoro che le circa 200 persone che da mesi partecipano ai nove tavoli tematici, stanno portando avanti.

Annalisa Rabitti, che ha il compito di coordinare i lavori e dare al progetto una concreta attuazione, ha spiegato che «sono stati diversi i risultati ottenuti cercando di creare una cultura inclusiva capace di abbattere le barriere architettoniche e quelle mentali nei confronti della disabilità e delle fragilità». Come l'accordo raggiunto con Til e le aziende Borghi Viaggi e Gaspari Viaggi affinché per le scuole e le associazioni o per le gite sociali in cui è presente una persona con disabilità, possano avere a disposizione allo stesso costo un bus attrezzato. O come l'inizio dei lavori (che termineranno tra un mese) per il ripristino della pavimentazione di piazza Prampolini. Così come la realizzazione della pavimentazione tattilo-plantare all'ex caserma Zucchi. Sempre per quanto riguarda i trasporti pubblici sono entrati in funzione sulla linea urbana nove mezzi attrezzati per la salita e discesa di utenti “speciali” e tutti i mezzi di Seta sono stati dotati dell’annuncio sonoro. Inoltre, è stato creato alla Biblioteca Panizzi uno scaffale con libri pubblicati in tutte le tipologie di linguaggi ed è in atto una mappatura delle barriere architettoniche presenti in città sui cui si dovrà intervenire. «Accanto a questi risultati - ha poi sottolineato il presidente di Fcr - sono stati svolti anche numerosi convegni, seminari e iniziative di sensibilizzazione su temi non meno importanti come quello sulla legge 104 e l'affettività e la sessualità nelle persone con disabilità. Ora siamo alle prese con altri trentacinque progetti scelti da chi ha partecipato ai tavoli e diversi saranno realtà entro la fine del 2016». (r.f.)