Amianto, al via il censimento e la rimozione dell’eternit

GUASTALLA. La settimana scorsa sono state presentate nella sede della Provincia di Reggio le modalità di censimento della presenza di amianto nella Bassa reggiana e il protocollo d’intesa, siglato...

GUASTALLA. La settimana scorsa sono state presentate nella sede della Provincia di Reggio le modalità di censimento della presenza di amianto nella Bassa reggiana e il protocollo d’intesa, siglato dall’Unione dei Comuni “Bassa Reggiana”, Sabar Servizi Srl, Arpa e Asl, relativo alle prime azioni di smaltimento di piccoli quantitativi di amianto. Il censimento dei tetti in amianto verrà effettuato attraverso un rilievo spettrale su ortofoto (fotografie aerea aventi il valore di una mappa) da parte della Cgr, la Compagnia Generale Riprese aeree.

A seguire, saranno messe in atto analisi di laboratorio per la classificazione dei tetti in base all'amianto contenuto e, in caso di incertezza, saranno attuate ulteriori verifiche tramite l’utilizzo di droni. Grazie a queste indagini, sarà possibile poi creare un database che restituirà ai Comuni una “fotografia” precisa della presenza dell’amianto nei rispettivi territori, che costituirà un prezioso punto di partenza.

Nel corso della conferenza stampa sono state inoltre presentate le modalità sperimentali per la rimozione “fai da te” di piccole quantità di eternit (non oltre i 300 chili): è il caso di canne fumarie, lastre, cucce per cani, piastrelle per pavimenti, ovviamente solo se in buone condizioni in quanto per l’amianto sbriciolato è necessario contattare ditte specializzate per la messa in sicurezza. L’operazione sarà possibile grazie a un kit per la stabilizzazione delle fibre di amianto acquistabile in ferramenta a 119 euro, un prezzo di quattro-cinque volte inferiore rispetto al costo dell'intervento di una ditta autorizzata.

Gli otto Comuni avranno inoltre la possibilità, grazie alla collaborazione con l'azienda Aerodron, di organizzare attività formative e dimostrative con le scuole, nel corso delle quali sarà mostrata da vicino l'attività dei droni.

«Questo progetto – spiega l'assessore ai lavori pubblici Chiara Lanzoni – ha una grande valenza dal punto di vista strategico e ambientale perché per la prima volta in Emilia-Romagna una Unione di Comuni affronta il problema amianto, censimento e prime attività di smaltimento, in modo unitario, sinergico, condiviso». (m.p.)