Picchia ancora la fidanzata gli tolgono il porto d’armi

Durante l’ultima violenta lite nella loro casa in centro è stata chiamata la polizia E’ la terza volta che la donna finisce all’ospedale per le aggressioni subite

REGGIO EMILIA. Ha chiamare lui la polizia, al culmine di una lite - l’ennesima - con la fidanzata nella loro casa. Ma a rimetterci il porto d’armi e le tre pistole legalmente detenute con tanto di munizioni è stato proprio lui. Il questore, data la situazione, ha ritenuto che non ci fossero più le condizioni per far rimanere quelle armi all’interno dell’abitazione.

L’allarme al 113 è arrivato verso mezzanotte e mezzo, in zona centro storico. Quando gli agenti sono arrivati sul posto si sono trovati davanti l’uomo, 44 anni italiano, in evidente alterazione alcolica, con il volto tumefatto e molto agitato. Poco dopo, è uscita di casa anche la donna: era la sua compagna, di nazionalità russa di 41 anni. Anche lei aveva l’aria di aver alzato un po’ il gomito, ma soprattutto aveva il volto tumefatto e piangeva.

Il resto della storia lo raccontava la stanza, dalla quale provenivano: completamente sottosopra con suppellettili in frantumi. Prova di un violento litigio avvenuto poco prima tra i due e sfociato poi in un’aggressione vera e propria.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, lui l’aveva colpita al volto, lei per difendersi lo aveva graffiato.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di accertare che già in precedenza la donna si era recata al pronto soccorso, ancora per le botte prese dietro le mura domestiche: una prima volta nel 2014, una volta anche lo scorso anno. Sul posto è stata fatta arrivare una ambulanza che ha provveduto a trasferire la donna al pronto soccorso, per le cure del caso.

Alla luce dell’accaduto, le conseguenze sono immediatamente scattate con la decisione di revoca del porto d’armi e il sequestro delle armi allontanate dall’abitazione dalla polizia. (el.pe)