Il Peri si mobilita con gli altri conservatori

Ieri, in occasione di un concerto dell’Ora della Musica, è stata sottolineata l’urgenza di una riforma

REGGIO EMILIA. Per dire quanto il “Peri” sia radicato nella città, vi è il suo ruolo consolidato di istituzione attraverso la quale con opportuni eventi si celebrano i momenti cruciali della nostra storia politica e sociale, come da sempre avviene per il Giorno della Memoria. A questo proposito ieri il concerto dell'Ora della Musica era legato al “Giorno del ricordo” e per questo la presidente del consiglio comunale Emanuela Caselli ha condiviso con la platea un momento di riflessione. Ma l'occasione dell'esibizione di due giovani reggiani di indiscusso talento e capacità quali il violinista Davide Gaspari ed il pianista Fabio Guidetti, ha fornito l'occasione per richiamare l'attenzione su una problematica più generale riguardante la scuola stessa, inserita nel contesto nazionale.

Ieri era l'ultima giornata di una settimana nella quale nei Conservatori di tutta Italia si è protestato per chiedere il riconoscimento del valore sociale e culturale dell'alta formazione musicale. Si sono registrati momenti di profonda riflessione circa la radicale riforma avviata e mai completata «In sostanza, si chiede di arrivare a una conclusione del processo di riforma, e ciò rivela la disattenzione da parte dello Stato sulla formazione musicale - spiega i direttore del “Peri” Maurizio Ferrari -. Di positivo vi è il fatto che in questi giorni di mobilitazione, per la prima volta insieme presidenti, direttori e studenti dei Conservatori hanno votato all'unanimità una mozione per chiedere di garantire ai giovani e al Paese la necessaria qualità formativa e per realizzare un ulteriore sviluppo del sistema. In particolare, si chiede che entro il 2016 venga istituito un nuovo sistema di reclutamento dei docenti, l'ordinamento di tutti i corsi di studio e l'incremento delle risorse. La posizione di Reggio è chiaramente schierata a favore della protesta, senza però restare in posizione d'attesa come la maggior parte degli altri istituti, tenendo piuttosto un comportamento propositivo e dinamico. Lo dimostra il “nostro” Sistema delle Orchestre che sta diventando un modello per tutti, ma anche lo stesso valore dei due studenti che si sono esibiti ieri mattina: infatti il violinista Gaspari è stato scelto da Riccardo Muti per fare la spalla dei due violini nella sua Orchestra Cherubini.