Viabilità, il Governo dà il via libera alla Cispadana

Il consiglio dei ministri ha modificato il tracciato come richiesto dalla commissione di Valutazione di impatto ambientale (Via), ora ci penserà l'Autobrennero

REGGIOLO. La Regione Emilia Romagna esulta: il Consiglio dei ministri, riunitosi mercoledì, ha dato l’ok definitivo alla realizzazione dell’Autostrada Regionale Cispadana - previa una leggera modifica del tracciato nella zona di Sant’Agostino di Ferrara, come indicato dalla commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) - sbloccando la situazione che si era interrotta nel gennaio 2015.

La delibera del Consiglio dei ministri, quindi, consente ora di bypassare il dissenso che era stato espresso dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali sulla Via e di poter aprire i cantieri – secondo l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini – entro “la fine di questa legislatura”.

«Siamo grati al Governo per questo passo fondamentale, un giro di boa verso la concretizzazione di un’opera strategica per la nostra regione. Ora – afferma l’assessore Donini – potremo procedere in modo più spedito nel confronto con il ministero delle Infrastrutture, affinché la concessione autostradale passi allo Stato».

«Parliamo di un’opera – prosegue Donini – che consentirà un collegamento diretto fra le province di Reggio, Modena e Ferrara, e il completamento del corridoio est-ovest con l’Adriatico. Un’opera che concorrerà a dare slancio, anche a livello economico, a un’area della nostra regione, quella della pianura orientale, che soffre storicamente per la mancanza di collegamenti agevoli». Non solo per le province di Modena e Ferrara, quindi.

«La Cispadana – conclude Donini – servirà anche le zone colpite dal terremoto del 2012 e, per tutto il suo tracciato, concorrerà in modo significativo a diminuire l’inquinamento urbano, togliendo traffico pesante e riducendo tempi di percorrenza e incidenti».
Per quanto riguarda la Bassa reggiana, sono previste anche le opere “accessorie” ovvero il proseguimento della Cispadana da Reggiolo a Tagliata con il collegamento sulla variante Sp62R e poi, dopo Brescello, con il collegamento alla Bassa Parmense e, in prospettiva, al primo lotto del Ti.Bre, Fontevivo-Trecasali, per il collegamento con l’Autocisa.

Per passare definitivamente dal “dire al fare”: la valutazione sulla compatibilità o meno dell’opera era stata rimessa al Consiglio dei ministri che, con l’atto di ieri ha sblocca di fatto la Cispadana. Nel frattempo, però, lo Sblocca Italia ha introdotto la possibilità che lo Stato subentri alla Regione Emilia-Romagna nella concessione: l’opera è infatti inserita nell’elenco delle Infrastrutture strategiche e quindi occorre aspettare che l’Autobrennero, che ha appena riottenuto la concessione trentennale per l’A22 (ma anche per la Ferrara-Porto Garibaldi che verrà riqualificata, la Cispadana e la bretella Campogalliano-Sassuolo) diventi totalmente pubblica, ovvero che lo Stato acquisti le quote azionarie dei soci privati.