Spacciano cocaina in casa e lei “tira” mentre allatta

Castelnovo Monti: coppia denunciata dai carabinieri dopo lunghi appostamenti Le indagini hanno accertato un centinaio di “scambi” di droga con i loro clienti

CASTELNOVO MONTI. Cocaina venduta ma anche consumata in casa, anche nel periodo di allattamento della figlia neonata. Una coppia di Castelnovo Monti, lui 32enne e lei 25enne, è stata denunciata per spaccio di sostanze stupefacenti dai carabinieri al termine di un’operazione che si conclude con il divieto di dimore nella provincia reggiana per i due, in attesa del processo. Le indagini hanno raccontato di un giro di vendita di cocaina piuttosto ampio, con almeno cento transazioni registrate durante gli appostamenti, e di alcuni particolari preoccupanti: la ragazza, secondo i militari, ha assunto a propria volta della coca diverse volte anche quando allattava la figlia, nata poche settimane prima.

Il 32enne e la 25enne sono finiti nel mirino dei carabinieri dalla fine del 2015, quando il giro di persone attorno alla loro casa ha iniziato a generare attenzioni. Da dicembre gli uomini della compagnia castelnovese hanno quindi marcato stretto la coppia, sorvegliando l’appartamento, segnando il via vai, i volti del clienti e ricostruendo sempre più i dettagli dell’attività. I due offrivano un servizio completo, per così dire, vendendo sì la cocaina e garantendo inoltre la possibilità di consumarla con comodità sul posto, nella propria abitazione, evitando così problemi e rischi a chi si riforniva da loro. Gli spacciatori si univano poi spesso alla compagnia, sniffando coca senza troppi problemi, nonostante in casa si trovasse anche la loro figlia piccolissima, di pochi mesi.

Anzi, da quanto appurato dai carabinieri, la madre 25enne non si sarebbe fatta troppi pensieri neppure ad assumere coca anche nel periodo di allattamento, nonostante i potenziali pericoli per lo sviluppo della bimba. Tutti dettagli che hanno ingrossato al fascicolo assieme al conteggio delle dosi vendute, con almeno un centinaio di transazioni confermate da appostamenti e altro lavoro investigativo.

Raccolta una discreta quantità di materiale, i militari si sono rivolti al magistrato che coordina l'inchiesta, il sostituto procuratore Maria Rita Pantani che ha quindi richiesto al giudice per le indagini preliminari un provvedimento cautelare per la coppia di spacciatori, ottenendo il via libera dal Gip. Con il provvedimento in mano, i carabinieri si sono messi all’opera e mercoledì mattina si sono presentati all’abitazione dove vivono il 32enne e la 25enne per notificare loro il divieto di dimora nella provincia di Reggio.

I due dovranno quindi cambiare residenza, mentre le indagini comunque continuano per formalizzare le accuse per spaccio e soprattutto per ricostruire nel dettaglio il giro di contatti. I clienti-consumatori, certo, ma se possibile anche i fornitori all'ingrosso, quelli che garantivano alla famiglia residente in Appennino un flusso costante di cocaina con cui tenere viva la propria attività. (adr.ar.)