Cresce la pole-dance mania ginnastica ad alta quota

L’associazione nata a Reggio conta quest’anno 300 iscritte dagli 8 anni in poi La presidente Diana Campani: «Essere sospese dà un gran senso di benessere»

REGGIO EMILIA. «E’ uno sport completo perché si utilizza il corpo nella sua massima funzionalità muscolare ed articolare. Chi lo pratica ne resta affascinato perché è un’attività che innesca molte emozioni. Essere sospese, compiere dei movimenti non sul pavimento ma in aria, credo sia una delle cose che crea il maggior senso di benessere». Diana Campani, presidente dell’associazione sportiva “Pole Dance Reggio Emilia”, spiega così il grande e crescente successo che questa disciplina sta raccogliendo nella nostra città. L’associazione è nata quattro anni fa e in questa stagione le iscritte, dalle bambine di 8 anni fino alle donne sopra i 50, sono più di 300.

L’attività consiste in un mix di ginnastica e danza con la pertica che esalta l’equilibrio, la forza e l’eleganza. «Le discipline aeree - prosegue la presidente Campani - per le loro caratteristiche rafforzano la centralità e la consapevolezza del proprio corpo e sostengono l’incontro con l’altro. E’ sempre un momento bellissimo vedere come il gruppo sostenga la volontà del singolo e la incoraggi».

Praticare pole dance è alla portata di tutti e le tesserate si avvalgono dell’insegnamento di istruttrici qualificate. Poi con il tempo si può arrivare a compiere figure acrobatiche anche molto difficili. Alcuni esercizi vengono eseguiti con tessuti, cerchi e amache. «Nei nostri corsi - prosegue la presidente Campani - si crea un bel clima di condivisione. Le iscritte possono frequentare liberamente i nostri spazi, circa 300 metri quadrati in via Emilia Ospizio, e spesso organizziamo attività collaterali gratuite, come corsi di yoga, incontri con il nutrizionista o lezioni di difesa personale».

L’associazione, del cui comitato direttivo fanno parte anche Veronica Ferrari e Angelica Bartoli, ha fatto conoscere a Reggio la pole dance. «Quando ho scoperto questa disciplina da noi se ne sapeva poco e non c’erano scuole vicine - spiega la Campani -. Ho provato questa esperienza in una scuola a Bologna e ho subito capito che aveva grandi potenzialità». Così è nata l’idea di fondare un’associazione sportiva e per il passo successivo è stata la collaborazione con il Uisp Reggio, che ha fornito alle ragazze il sostegno necessario per trasformare un desiderio in realtà. «Il nostro desiderio - dice Campani - era quello di far conoscere sul nostro territorio le discipline di danza acrobatica aerea ma volevamo anche far nascere un luogo che potesse essere protagonista di momenti di incontro e di confronto tra tutte le donne amanti di queste discipline senza dimenticare l’obiettivo del benessere: per questo abbiamo dato un’attenzione particolare all’ambiente partendo dalla progettazione dei locali».