Calano i bambini iscritti Asilo parrocchiale in forse

Carpineti: nel prossimo anno ci sarà una sola sezione, contributi statali a rischio Ma don Guiscardo Mercati è tranquillo: «Le famiglie ci chiedono di andare avanti»

CARPINETI. Un futuro ancora dalle tinte poco chiare, per carenza di iscritti e conseguenti ricadute burocratiche. È quello che – nonostante una mobilitazione che fa ben sperare – a oggi si vede per la scuola dell’infanzia parrocchiale “Amorotti – Bazzani” di Carpineti, un asilo attivo da oltre 70 anni proprio di fronte al parco pubblico del paese. Frequentato da generazioni di abitanti, soprattutto quelli del capoluogo nel periodo in cui le strutture comunali erano invece a Pantano e alle Casette (quest’ultima è ancora attiva).

Il problema è il numero ridotto degli alunni, figlio di un calo demografico generalizzato nell’appennino reggiano. Con gli attuali iscritti, infatti, è possibile avere una sola sezione, e con una sola sezione non si hanno i requisiti minimi per accedere al contributo statale.

Nel caso di Carpineti si parla di circa 18mila euro, sempre erogati negli anni passati, che si univano ai 15mila forniti poi dall’amministrazione comunale.

Per arrivare al numero minimo per la seconda sezione mancano a oggi tredici bambini, non pochi in questi anni di nascite diradate, e quindi nei mesi scorsi si è anche valutata l’idea peggiore, quella di dover chiudere l’asilo a partire dalla prossima annata, la 2016-17.

L’ipotesi per ora è sventata grazie alla volontà dei genitori degli attuali alunni, che hanno garantito il massimo impegno per trovare i soldi necessari a garantire l’apertura, almeno 10mila euro.

«Sono orgoglioso di poter dire che la scuola dell’infanzia “Amorotti–Bazzani” continuerà il suo cammino anche nel prossimo anno scolastico 2016/2017» – annuncia il parroco carpinetano monsignor Guiscardo Mercati. Il merito va appunto alle famiglie, spiega: «Nell’ultima riunione i genitori mi hanno rincuorato e positivamente stupito, affermando di non voler assolutamente perdere questa opportunità, questo servizio che loro ritengono prezioso, importante e soprattutto qualificato».

Dalle parole si è passati alla pratica, le mamme e i parà hanno già «costituito un gruppo che si impegnerà nell’organizzazione di manifestazioni e iniziative volte favorire la raccolta di 10mila euro cifra minima necessaria al mantenimento della nostra scuola».

Un primo momento pubblico per conoscere meglio l’asilo e ragionare sul futuro, per chiedere chiarimenti sulle proposte didattiche così come su quelle di raccolta fondi, è in programma per sabato prossimo 6 febbraio. Dalle 9.30 alle 12.30 ci sarà il classico open day, la giornata aperta della scuola per presentarsi alle famiglie dei possibili nuovi bimbi. (adr.ar.)