«Sulle scuole nuova maggioranza»

Villa Minozzo, il consigliere Coloretti contro il voto del Pd sulla riorganizzazione

VILLA MINOZZO. Non cessa di essere argomento di dibattito, ma anche di polemica politica, la proposta di riorganizzazione delle scuole villaminozzesi avanzata alcune settimane fa dall’amministrazione comunale insieme al locale Istituto Comprensivo, poi sottoposta a votazione tra le famiglie e respinta. Una proposta che prevedeva invece delle attuali due sedi delle elementari a Villa capoluogo ed a Minozzo, e delle due sedi delle Scuole dell’Infanzia, anch’esse a Villa Capoluogo e Minozzo, in buona sostanza di portare tutta la scuola elementare a Villa e tutta la scuola dell’infanzia a Minozzo.

Sul tema torna il consigliere di minoranza di Progetto Villa Massimiliano Coloretti: «Nel consiglio comunale di sabato scorso, le due maggioranze, la prima composta dal gruppo Sì Uniti che fa capo al sindaco Fiocchi, la seconda composta dal gruppo Villa Virtuosa, rappresentante sinistra e Pd, recentemente entrata in maggioranza, hanno respinto, con la sola astensione del consigliere Chiari, la mozione che chiedeva il mantenimento della scuola primaria a Minozzo e dell’asilo a Villa».

In realtà sull’ingresso di esponenti del gruppo Villa Virtuosa in maggioranza si è parlato nelle scorse settimane, ma al momento la voce appare priva di riscontro nonostante si sia evidenziata una certa sintonia negli ultimi mesi tra la maggioranza e questo gruppo.

«La votazione – prosegue Coloretti – è arrivata nonostante l’esito della consultazione tra le famiglie, che aveva bocciato l’accorpamento delle primarie a Villa e delle scuole dell’infanzia a Minozzo. Ma se la giunta Fiocchi è comprensibile che vada avanti per la sua strada, schizofrenico invece appare il comportamento del Pd, che avrebbe dapprima, tramite un post su Facebook del coordinatore del Circolo Pigozzi, criticato tale decisione di accorpamento e poi, de facto, approvato tale comportamento in consiglio.  Risulta evidente quindi che la volontà della maggioranza allargata, al di là delle dichiarazioni di circostanza, è quella di andare nei fatti alla rapida liquidazione dei servizi forniti dal Comune».  (l.t.)