I piani di Aleotti per l’ex disco Zoe Cafè a San Maurizio

Reggio Emilia, il fondatore della Cellular Line sarebbe pronto a presentare un progetto per l’area dello storico locale, oggi nel degrado

REGGIO EMILIA. Il progetto per ora è top secret. Ma quei pochi che lo hanno visto ne sono rimasti affascinati. Non una semplice attività commerciale. Ma un vero intervento di riqualificazione urbana. Ci sarebbe la firma di Stefano Aleotti, cofondatore di Cellular Line, dietro al progetto di recupero dello Zoe Cafè, lo storico ex locale di San Maurizio, in via Edison 8, per anni rimasto in uno stato di abbandono.

Un punto di riferimento della movida reggiana degli anni Novanta che potrebbe presto tornare a disposizione della città in una veste completamente rinnovata e con nuove funzioni, dopo lo sgombero dell’altro giorno ad opera della polizia di coloro che vivevano abusivamente nei locali abbandonati.

Quella dello Zoe Cafè è stata una lunga agonia. Prima di chiudere definitivamente i battenti, il locale è passato di fronte a numerosi cambiamenti, nel tentativo di un rilancio che non c’è mai stato.

Il primo nome era stato “Señora noche”, diventando ritrovo privilegiato per quanti amavano la musica latino-americana. Per anni è stato conosciuto anche come il “Lolas”, per poi cambiare e diventare il “Segnali di fumo”. 

Nel 2007, infine, era stato trasformato nel ristorante pizzeria "Tropical pizza”. Solo un anno dopo, nel 2008, la chiusura definitiva, con l’avvio di un degrado lento e inesorabile, cominciato sin da subito. Una situazione che nel corso degli anni è andata peggiorando. Il locale era da tempo in vendita.

E l’acquisto da parte del cofondatore della Cellular Line sarebbe stata molto recente. Il progetto sarebbe già pronto, ma finora in Comune non è stato depositato nessun documento. E il recupero dello storico locale non sarebbe l’unico importante investimento che avrebbe intenzione di realizzare il patron dell’azienda, leader nel campo degli accessori per smartphones e tablet.